(ASCA) - Roma, 7 apr - ''Prosegue a pieno regime l'attivita'
di solidarieta' con le popolazioni colpite dal terremoto in
Abruzzo intraprese da Rifondazione comunista attraverso le
Brigate di solidarieta' attiva. Funziona da stamane la prima
cucina da campo inviata da Roma al campo di sfollati in
localita' Tempera, a pochi chilometri dall'Aquila, cucina che
ha distribuito solo ad ora di pranzo piu' di 750 pasti
caldi.
Una seconda cucina da campo sara' in funzione da domani
sempre a Tempera, nel secondo campo sfollati di quella
localita', gestito in accordo con la Protezione civile''.
LO rende noto il segretario del Prc Paolo Ferrero
aggiungendo: ''Grazie a tre camion di aiuti in generi
alimentari e vestiario reperiti da tutte le Federazioni
abruzzesi di Rifondazione comunista, che si sono trasformati
in veri e propri centri di raccolta per tutti i cittadini,
sono stati forniti generi alimentari (latte e pasta
soprattutto) e aiuti di ogni genere sia al campo di Tempera,
che al campo di Centi Colella, altro campo sfollati poco
distante dall'Aquila e gestito dall'Esercito italiano''.
Inoltre la Federazione del Prc di Pescara ''ha gia'
reperito 230 posti letto per dare ospitalita' agli sfollati
in zone limitrofe a quelle colpite dal sisma, e sta
continuando a raccogliere molte altre disponibilita'.
L'invito a singoli o strutture che abbiano la possibilita' di
accogliere gli sfollati e' quello di chiamare il numero
085.66788 .
Rifondazione comunista -aggiunge Ferrero- ha anche aperto
un conto corrente bancario per inviare, da parte di tutti i
cittadini, un contributo economico per i terremotati
dell'Abruzzo.
Conto corrente Bancario RIFONDAZIONE PER L'ABRUZZO - IBAN:
IT32J0312703201CC0340001497''.
''Visto dalla prospettiva di chi sta lavorando per gestire
e organizzare i soccorsi, trovo a maggior ragione davvero
incredibile -ha quindi affermato Ferrero- che il premier
Berlusconi continui a tornare a parlare della presunta
necessita' di dare vita a una grande opera inutile,
dispendiosa e pericolosa come quella del Ponte di Messina,
invece di darsi da fare per l'unica, vera, grande opera
necessaria, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e
delle case private di tutta l'italia, a partire dai cittadini
che vivono in localita' dal forte rischio sismico.
L'obiettivo deve essere di impedire che tragedie come quella
successa l'altra notte in Abruzzo possano ripetersi e
provocare, per la mancata messa in sicurezza, altri terribili
e gravissimi lutti e non costruire Grandi Opere inutili e
dannose''.
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