
(ASCA) - Roma, 10 lug - La Corte europea dei diritti
dell'uomo ha condannato la Spagna per aver prorogato di 10
anni la reclusione di Ines Del Rio Prada, la militante
dell'Eta condannata per aver svolto un ruolo di primo ordine
in diversi attentati terroristici sul territorio iberico, e
ne ha chiesto il rilascio ''nel piu' breve tempo
possibile''.
Secondo il tribunale di Strasburgo, Madrid avrebbe
commesso un errore nell'applicazione retroattiva della
cosiddetta 'dottrina Parot', una norma che prevede la
possibiita' di cumulare diverse pene detentive nei confronti
di un soggetto condannato.
Il provvedimento e' stato inserito nella riforma del
codice penale spagnolo del 2003 per ottemperare ad uno dei
principi-chiave della Carta Costituzionale, che definisce
l'ergastolo ''incompatibile con il fine riabilitativo delle
pene privative della liberta''' e proibisce i ''trattamenti
crudeli ed inumani''.
I giudici dell'Alta Corte, fissando inoltre un
risarcimento a favore della militante basca di circa 30 mila
euro per danni morali, hanno quindi ricordato alla Moncloa
che la ''retroattivita' della misura e' possibile solo quando
il risultato e' in linea con le esigenze dell'imputato''.
Il ministro degli Interni Jorge Ferna'ndez Diaz ha
tuttavia fatto sapere che il governo ''non ha alcuna
intenzione di pagare l'indennizzo'' alla Rio Prada e, al
contrario, impugnera' nei prossimi giorni la stentenza della
magistratura europea rilevando il ''rischio di fuga'' dal
Paese dell'attivista.
''E' inoltre assolutamente deplorevole - ha poi aggiunto -
che la Corte Ue abbia preso questa decisione a due giorni
dalla ricorrenza della morte di Miguel Angel Blanco
Garrido'', il consigliere del Partito Popolare rapito da una
milizia dell'Eta il 10 luglio del 1997 ed ucciso due giorni
dopo con un colpo di arma da fuoco alla nuca.
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