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Siria: nunzio, a Homs si spara anche su bambini, mondo deve agire subito

10 Febbraio 2012 - 17:25

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 10 feb - In Siria, ''c'e' una spirale di violenza, una violenza che aumenta di giorno in giorno e la povera gente ne fa le spese, a cominciare da tutte queste vittime innocenti'': e' la denuncia, ai microfoni della Radio Vaticana, di mons. Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria. Quanto sta accadendo in questi giorni nel Paese mediorientale, racconta, ''e' una cosa incredibile, una cosa impressionante: i bambini sono presi di mira per esempio ad Homs, dove si spara su qualunque cosa si muova.

Allora si spara addosso anche a qualche bambino che magari in mano ha soltanto la spesa, il pane o del cibo che era andato a comprare per la famiglia''.

''Qui - prosegue l'ambasciatore vaticano - cominciano a scarseggiare i viveri, scarseggiano le medicine; e' difficile curare i feriti ed e' addirittura rischioso soccorrerli.

Questa mattina un padre mi diceva che una signora greco-ortodossa era andata da lui a supplicarlo: 'Mi aiuti a seppellire quattro famigliari, tra cui mio padre, morti in casa da quattro giorni...'. Non si riesce neanche a seppellire i morti!''.

Per mons. Zenari, la situazione e' ''molto complicata'' ed e' difficile ''decifrare tutta questa spirale di violenza''.

Quel che e' certo, pero', di fronte a una ''emergenza umanitaria'' la comunita' internazionale deve ''impegnarsi di piu'. Bisogna fare in fretta e non aspettare troppo a mettere in atto almeno le soluzioni possibili''.

Quanto alla minoranza cristiana, il nunzio spiega che, finora, e' stata ''rispettata'': ''Non sono stati presi di mira i cristiani in quanto cristiani. Fino a questo momento non e' stata graffiata neanche una chiesa... Questa situazione, se si fa il paragone con altri Paesi dell'area, dove hanno cominciato a bruciare chiese, da' un po' di speranza''.

asp/sam/alf




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