
(ASCA-AFP) - Londra, 7 feb - Asma al-Assad, moglie del leader
siriano Bashar al-Assad, ha pubblicamente appoggiato
l'operato del marito per la prima volta nel corso degli
undici mesi di durissime proteste, represse nel sangue, che
stanno sconvolgendo il Paese.
Le sue dichiarazioni sono state riportate dal Times nel
corso di uno scambio di e-mail tra l'ufficio della signora
Assad e la redazione del quotidiano britannico. ''Il
presidente e' il presidente della Siria, non di una parte dei
siriani, e la first lady l'appoggia in questo ruolo'', ha
dichiarato Asma al-Assad. ''I numerosi impegni in cui e'
coinvolta la moglie del presidente sono focalizzati ad
aiutare le istituzioni benefiche di cui si occupa
direttamente e a valorizzare lo sviluppo delle zone rurali
del paese'', prosegue la mail.
Intanto non si fermano le violenze del regime, secondo
quanto testimoniato dagli attivisti.
L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha comunicato
un bilancio di circa 100 morti nella sola giornata di ieri ad
opera delle forze di sicurezza, concentrati per la maggior
parte ad Homs dove sarebbero state uccise 69 persone.
Tredici invece le vittime nella provincia settentrionale
di Idlib, 16 ad Aleppo e 15 nei pressi di Damasco.
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