
(ASCA) - Roma, 13 lug - Oltre 200 persone massacrate in un
villaggio nella provincia siriana di Hama. E' l'ennesimo
delitto perpetrato, secondo quanto riferito dalle Ong e dai
gruppi ribelli, dalle truppe del presidente Bashar al-Assad.
Gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti
umani hanno accusato Damasco di aver utilizzato bombe ed
elicotteri da guerra per spazzar via il villaggio di Treimsa
dove hanno perso la vita almeno 150 persone. Ben piu' alto il
bilancio fornito da Abu Mohamad, uno dei leader della
rivoluzione, che ha parlato di oltre 200 vittime dilaniate
dai colpi di mortaio e dal fuoco dei carri armati.
Se confermato, si tratterebbe dell'atto piu' sanguinario
condotto dal regime siriano dal 25 maggio scorso quando a
Houla si macchio' del sangue di 108 persone.
Rami Abdel Rahman, presidente dell'Osservatorio, ha detto
di ''considerare Bashar al-Assad il primo responsabile di
questo massacro''. Dopo questo ennesimo atto di violenza, il
Cns, Consiglio Nazionale Siriano, ha chiesto al Consiglio di
Sicurezza dell'Onu l'adozione di una risoluzione vincolante.
(fonte Afp).
ghi
