(ASCA-AFP) - Nazioni Unite, 3 feb - Bambini detenuti in
condizioni di totale isolamento, picchiati, ustionati con
sigarette accese ed elettroshock, quando non direttamente
uccisi a colpi d'arma da fuoco.
E' l'allarmante resoconto stilato da Human Rights Watch
(Hrw) e reso noto oggi sulle violenze contro minori, spesso
al di sotto dei 13 anni, da parte dell'esercito e delle forze
di sicurezza siriane.
Rapporto stilato grazie a numerose testimonianze di
famiglie e minori che hanno confessato le umiliazioni
subite.
Come quella di un ragazzino di 13 anni di Latakia, tenuto
prigioniero per nove giorni con l'accusa di aver bruciato
alcune foto del presidente Assad. O quella di un altro
tredicenne torturato per tre giorni di seguito con scariche
elettriche allo stomaco e a cui sono state strappate le
unghie con le pinze.
''La repressione non ha risparmiato i bambini'', ha
sottolineato Lois Whitman, direttore del dipartimento minori
di Hrw.
L'organizzazione accusa il governo siriano di aver
''trasformato le scuole in luoghi di detenzione e basi
militari e di aver piazzato dei cecchini sui tetti di questi
edifici, provvedendo poi all'arresto di molti minori''.
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