
(ASCA) - Roma, 4 lug - ''Se fosse nell'interesse della Siria,
il presidente dovrebbe andarsene. E' ovvio. Non si deve
restare in carica nemmeno un solo giorno, se il popolo non lo
vuole. E il popolo si esprime attraverso le elezioni''.
Cosi', il presidente siriano Bashar al Assad in un'intervista
al quotidiano turco 'Cumhuriyet' il cui testo viene
pubblicato oggi da 'Repubblica'.
''L'incarico non ha alcun valore per me. E' importante
cio' che riesco a fare. Noi non accettiamo imposizioni
esterne. Tutto verra' deciso dall'interno'', prosegue Assad.
La Turchia, ha poi aggiunto secondo quanto riferisce
l'Afp, ''ha dato pieno appoggio logistico ai terroristi che
uccidono la nostra gente'' ed e' colpevole di ''ingerenza
negli affari interni'' della Siria.
Sul fronte interno, intanto, si ripete oggi una nuova
ondata di violenze tra le forze del regime di Damasco e
milizie di ribelli nei sobborghi della capitale.
Secondo l'Osservatorio per i diritti umani con sede a
Londra, diversi scontri sono scoppiati all'alba nella
localita' di Jaramana e in altre zone del Paese, contando un
primo bilancio, tuttora provvisorio, di sette vittime
civili.
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