(ASCA) - Roma, 20 gen - ''Non spetta certo al Commissario
Straordinario, nominato dal Governo, commentare le proposte
parlamentari. La valutazione e' del Governo. La risposta
spetta certamente alla nostra base associativa che, tra
pochi mesi, all'esito dell'approvazione del nuovo Statuto -
su cui con i sub commissari stiamo lavorando - ricostituira'
democraticamente gli ordinari organi sociali''.
Cosi', in un comunicato Gian Luigi Rondi, che aggiunge:
''Devo comunque ricordare che da sempre, grazie al patrimonio
di conoscenza dei suoi dipendenti e dei suoi agenti
mandatari, la nostra Societa' e' la migliore, a livello
internazionale, in termini di raccolta sul territorio del
diritto d'autore, nell'interesse degli autori e delle imprese
culturali, e che una pluralita' di soggetti non significa
determinare meccanicamente un miglioramento della qualita'
dei servizi.
Noi stiamo anche e soprattutto lavorando, con gli interventi
messi in atto dal direttore generale, al perseguimento
dell'equilibrio strutturale del bilancio, con provvedimenti
che, purtroppo, richiedono sacrifici a tutte le componenti
(dipendenti, dirigenti,mandatari, associati).
La SIAE e' da 130 anni la casa degli autori e da 85 anche
quella degli editori. E' anche la mia casa visto che da molti
anni sono iscritto alla SIAE.
Siamo certi che questi sacrifici sono necessari, cosi come
quelli che il Governo sta chiedendo ai cittadini, per mettere
in sicurezza la nostra casa.
Quando ci sara' un equilibrio economico strutturale,
monopolio o meno, tutti avranno comunque interesse a stare in
questa che e' e restera' la casa di chi crea e produce
cultura''.
com-lus/lus/bra

