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Semplificazioni: Confcommercio, tassa soggiorno clamoroso errore

17 Febbraio 2012 - 14:19

(ASCA) - Roma, 17 feb - ''Siamo di fronte ad un nuovo, macroscopico segnale di disattenzione che il settore del turismo riceve in una fase gia' pesantemente critica. Se davvero si vuole mettere in condizione questo settore di aumentare il suo contributo al Pil e alla creazione di nuovi posti di lavoro, e' evidente che questo provvedimento getta le basi per un risultato diametralmente opposto''. Questo il commento di Confcommercio-Imprese per l'Italia all'ipotesi prevista dal D.l. semplificazioni di estendere a tutti i comuni la possibilita' di introdurre un'imposta di soggiorno.

''Non si deve dimenticare - prosegue la nota - che sul settore pesano inoltre una serie di nodi, come l'applicazione anche ai turisti stranieri del limite di 1.000 euro per pagamenti in contanti, decisione che non ha uguali in tutta Europa, la soppressione della fonte piu' importante per il finanziamento del sistema Buoni Vacanza, la mancata risoluzione definitiva ad importanti questioni pendenti, dal demanio alla fiscalita' del settore agli adempimenti connessi alla disciplina lavoristica. Tutte norme che allontanano i turisti anziche' attrarli in Italia, deprimono la gia' debole domanda interna e caricano le imprese del settore di oneri e costi operativi difficilmente sopportabili''.

Per questo - conclude la nota - Confcommercio chiede non solo l'eliminazione dal decreto della norma sulla tassa di soggiorno ma un pacchetto di interventi immediati e concreti a sostegno del piu' importante comparto dell'economia nazionale.

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