(ASCA) - Roma, 1 set - L'enfasi con la quale il ministro
Profumo ha annunciato oggi lo stop alle graduatorie, d'ora in
poi solo concorsi per la scuola, ''sembra non fare i conti
con la realta'''. Lo sostiene, in una nota, Francesco Scrima,
segretario generale della Cisl Scuola, che sottolinea come
nella realta' ''ci sono le assunzioni, quelle di oggi e
quelle gia' annunciate per i prossimi due anni, e ci sono
anche circa duecentomila persone ancora presenti nelle
graduatorie ad esaurimento. Numeri sui quali molti, e non
solo il ministro, danno l'impressione di glissare''. Il
leader sindacale fa ''un semplice conto: se il ritmo del turn
over resta quello di oggi (piu' o meno 20.000 posti
all'anno), servirebbero vent'anni per svuotare le
graduatorie, alle quali tocca, per legge, il 50% delle
disponibilita'. E' vero che la situazione cambia a seconda
del tipo di graduatoria (ordine di scuola, classe di
concorso) o delle aree geografiche, ma questo vuol dire che
se in alcuni casi i tempi potrebbero ridursi, in altri
potrebbero dilatarsi ulteriormente. In ogni caso, -spiega
Scrima - non si tratta di tempi brevi, e il ministro dovrebbe
saperlo. Cosi' come dovrebbe saperlo chi propone di non fare
concorsi finche' non si siano esaurite le graduatorie, cioe'
per altri dieci anni, chiudendo cosi' la porta ad ogni attesa
per coloro che oggi nelle graduatorie non ci sono''. Il
sindacalista sottolinea comunque che ''sicuramente e'
positivo rimettere in moto il primo dei due canali in cui si
articola, per legge, il nostro sistema di reclutamento. Si
eviti pero' di nascondere la complessita' dei problemi con
cui ci si dovra' comunque misurare. Le attese e i diritti di
chi e' in graduatoria ad esaurimento vanno rispettate, e
bisogna smetterla di indicare le assunzioni dalle graduatorie
come la causa di una presunta scarsa qualita' del nostro
corpo docente; chi e' in graduatoria ha gia' superato almeno
un concorso o si e' abilitato con percorsi post laurea,
quindi ha le carte in regola per insegnare''.
''Quanto ai concorsi ordinari, - esorta Scrima - si passi
rapidamente dalla retorica dell'annuncio ad un'informazione
chiara e puntuale, che permetta di capire senza equivoci chi
potra' partecipare alle prove e come queste saranno
strutturate. Ci dica, il ministro, se parla di un concorso
con nuove regole, che attendono dal 2007 di essere varate, o
se intende procedere con le regole attuali. Indicazioni che
tutti attendono, e in particolare quanti si accingono ad
affrontare i nuovi impegnativi percorsi di formazione
iniziale per la docenza, ai quali e' doveroso offrire un
quadro certo e attendibile con cui misurarsi oggi e in
prospettiva''. Si tratta di ''temi complessi, sui quali la Cisl Scuola da
tempo indica l'urgenza di un confronto serio e responsabile,
se non si vuole che diventino terreno di scorribande
demagogiche o teatro di una drammatica e interminabile
'guerra tra poveri''', ha concluso Scrima.
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