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Scuola: Scrima (Cisl), serve chiarezza su reclutamento

01 Settembre 2012 - 17:40

(ASCA) - Roma, 1 set - L'enfasi con la quale il ministro Profumo ha annunciato oggi lo stop alle graduatorie, d'ora in poi solo concorsi per la scuola, ''sembra non fare i conti con la realta'''. Lo sostiene, in una nota, Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola, che sottolinea come nella realta' ''ci sono le assunzioni, quelle di oggi e quelle gia' annunciate per i prossimi due anni, e ci sono anche circa duecentomila persone ancora presenti nelle graduatorie ad esaurimento. Numeri sui quali molti, e non solo il ministro, danno l'impressione di glissare''. Il leader sindacale fa ''un semplice conto: se il ritmo del turn over resta quello di oggi (piu' o meno 20.000 posti all'anno), servirebbero vent'anni per svuotare le graduatorie, alle quali tocca, per legge, il 50% delle disponibilita'. E' vero che la situazione cambia a seconda del tipo di graduatoria (ordine di scuola, classe di concorso) o delle aree geografiche, ma questo vuol dire che se in alcuni casi i tempi potrebbero ridursi, in altri potrebbero dilatarsi ulteriormente. In ogni caso, -spiega Scrima - non si tratta di tempi brevi, e il ministro dovrebbe saperlo. Cosi' come dovrebbe saperlo chi propone di non fare concorsi finche' non si siano esaurite le graduatorie, cioe' per altri dieci anni, chiudendo cosi' la porta ad ogni attesa per coloro che oggi nelle graduatorie non ci sono''. Il sindacalista sottolinea comunque che ''sicuramente e' positivo rimettere in moto il primo dei due canali in cui si articola, per legge, il nostro sistema di reclutamento. Si eviti pero' di nascondere la complessita' dei problemi con cui ci si dovra' comunque misurare. Le attese e i diritti di chi e' in graduatoria ad esaurimento vanno rispettate, e bisogna smetterla di indicare le assunzioni dalle graduatorie come la causa di una presunta scarsa qualita' del nostro corpo docente; chi e' in graduatoria ha gia' superato almeno un concorso o si e' abilitato con percorsi post laurea, quindi ha le carte in regola per insegnare''. ''Quanto ai concorsi ordinari, - esorta Scrima - si passi rapidamente dalla retorica dell'annuncio ad un'informazione chiara e puntuale, che permetta di capire senza equivoci chi potra' partecipare alle prove e come queste saranno strutturate. Ci dica, il ministro, se parla di un concorso con nuove regole, che attendono dal 2007 di essere varate, o se intende procedere con le regole attuali. Indicazioni che tutti attendono, e in particolare quanti si accingono ad affrontare i nuovi impegnativi percorsi di formazione iniziale per la docenza, ai quali e' doveroso offrire un quadro certo e attendibile con cui misurarsi oggi e in prospettiva''. Si tratta di ''temi complessi, sui quali la Cisl Scuola da tempo indica l'urgenza di un confronto serio e responsabile, se non si vuole che diventino terreno di scorribande demagogiche o teatro di una drammatica e interminabile 'guerra tra poveri''', ha concluso Scrima.

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