
Profumo soddisfatto: ''E' segnale forte per Paese''.
(ASCA) - Roma, 25 ago - Nuovo concorso per 11.892 docenti, il primo dal 1999. Lo comunica una nota del Miur dopo che il Consiglio dei Ministri di oggi ha esaminato e approvato quattro decreti presidenziali in tema di pubblica istruzione, riguardanti il regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione e l'autorizzazione al ministero ad effettuare assunzioni di: dirigenti scolastici, docenti e personale educativo; docenti per le Accademie e i Conservatori di Musica; personale tecnico-amministrativo e tre unita' di direttore amministrativo per il settore Afam. Queste azioni, chiarisce la nota del ministero, rientrano nella piu' ampia e complessiva azione del Miur a favore dell'istruzione e della formazione. Un'azione che si articola anche in: procedure per l'abilitazione nazionale dei docenti universitari, un piano straordinario per l'assunzione di professori universitari associati, reclutamento di docenti della scuola tramite concorso. Per il reclutamento docenti della scuola tramite procedura concorsuale, si prevede per il 24 settembre la pubblicazione di un bando di concorso, per titoli ed esami, su base regionale, finalizzato alla copertura di 11.892 cattedre nelle scuole statali di ogni ordine e grado, risultanti vacanti e disponibili; altrettanti posti saranno messi a disposizione dal Miur attingendo dalle attuali graduatorie. La procedura concorsuale avverra' secondo modalita' innovative per favorire l'ingresso nella scuola di insegnanti giovani, capaci e meritevoli. Visto l'elevato numero di potenziali candidati, vi sara' una prova selettiva da svolgersi alla fine di ottobre, su una batteria di test uguale per tutte le classi di concorso. A gennaio sara' svolta la prova scritta (consistente anche in una prova strutturata di verifica delle competenze disciplinari), in modo da avere i tempi per svolgere la prova orale (con l'inserimento di una simulazione di una lezione per verificare l'abilita' didattica) e pubblicare le graduatorie in tempo utile per l'immissione in ruolo per l'a.s. 2013/2014. A questo primo bando seguira' un secondo entro maggio 2013, disciplinato dalle nuove regole di reclutamento, attualmente in fase di preparazione.
Profumo soddisfatto: ''E' segnale forte per Paese''.
''Volevamo dare un segnale forte. E' il momento di prendere decisioni e fare scelte importanti per
le nuove generazioni. Evitando, come ha detto Mario Monti, di rammaricarci per una 'generazione perduta'''. Esprime soddisfazione il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, nell'intervista rilasciata al Messaggero, per i provvedimenti approvati ieri dal Consiglio dei ministri in tema di scuola.
''Il programma di azione, nei prossimi mesi, - spiega Profumo - e' quasi temerario. Dobbiamo dare in tempi brevi una migliore scolarita' a tutta la popolazione e pensare in modo concreto ai giovani che domani cercheranno lavoro''.
Le immissioni in ruolo dei docenti e dei dirigenti, ''erano gia' state annunciate'' e in quanto alle risorse,
aggiunge il ministro, ''erano gia' state destinate, nessun ostacolo. Il bando verra' pubblicato il 24 settembre. Quasi 12mila posti, in primavera ne e' previsto un altro'', dice Profumo.
Quello di ottobre sara' ''un regolare concorso. Per la maggior parte degli insegnamenti l'ultima prova risale al 1999. Per alcuni addirittura al 1990'', proprio per questo ''e' stata prevista una prova preselettiva'' entro la fine di ottobre, con ''test uguali per tutte le classi di concorso'', cui seguiranno ''a gennaio la prova scritta e poi quella orale''. L'obiettivo, rimarca, e' anche quello di ''portare in classe docenti piu' giovani, vicini ai nuovi insegnamenti, lle tecnologie avanzate''.
''Abbiamo preparato una griglia che raccoglie le diverse caratteristiche di ogni tipo di scuola per far si' che gli
istituti facciano un'autovalutazione'' che ''si basa su tre strumenti: l'Invalsi, l'Indire e il corpo ispettivo'', ma,
assicura, ''non parliamo di sanzioni o premi: l'intenzione e' quella di rendere pubblico il rendimento della scuola''.
Sull'argomento tagli, Profumo tiene a rpecisare che ''per la scuola si tratta essenzialmente di riorganizzare le
risorse. Gli effetti della spending review sono tollerabili per la ricerca. Gli enti di ricerca - aggiunge - dovranno
riconsiderare i modelli di gestione. Che vuol dire mettere i nostri istituti e centri in grado di ottenere piu'
finanziamenti europei''.
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