
(ASCA) - Roma, 24 gen - ''Non si puo' andare oltre: il
governo deve intervenire e rimuovere subito tutti i blocchi
dei tir per consentire la libera e immediata circolazione
delle merci. Questo prolungato sciopero degli
autotrasportatori sta rischiando davvero di portare
l'agricoltura al collasso, senza contare le conseguenze sui
consumatori che oggi pagano il doppio del prezzo per comprare
un chilo di zucchine''. Lo afferma la Confederazione italiana
agricoltori.
''I produttori - spiega la Cia - non ce la fanno piu'. Non
bastava la stangata della manovra, che con l'Imu sui terreni,
sui fabbricati rurali e sui beni strumentali all'attivita'
agricola si abbatte ben tre volte sulle aziende del settore.
Non bastava neppure il 'caro-gasolio', che sta facendo
esplodere i costi produttivi degli agricoltori, con un
aumento del 150 per cento in due anni e un aggravio di spesa
di 5mila euro ad impresa. Ora la protesta dei tir in
tutt'Italia puo' paralizzare definitivamente il comparto,
visto che nello Stivale 9 prodotti agroalimentari su 10
viaggiano su gomma per arrivare dal campo alla tavola''.
''I danni al settore sono pesantissimi. Solamente in
Sicilia - stima la Cia - il settore lattiero-caseario ha
perso piu' di 4 milioni di euro a causa del mancato invio,
alle centrali di trasformazione nel Catanese e in Calabria,
di oltre 4 mila tonnellate di latte''.
''Ma i danni - osserva la Cia - cominciano a sentirsi
anche sul fronte delle famiglie. Questo tipo di scioperi,
riducendo le forniture e svuotando gli scaffali dei
supermercati, porta inevitabilmente speculazioni sui prezzi
al dettaglio: prima di tutto sui prodotti freschi come
frutta, verdura, carne e latte che sono altamente
deperibili.
In questi giorni in Sicilia i consumatori hanno fatto i conti
con prezzi in aumento del 10-15 per cento e nelle ultime ore
si registrano rincari anche in molte altre parti d'Italia,
con listini triplicati per zucchine, melanzane e verdura in
genere''.
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