
(ASCA) - Roma, 25 giu - ''E' in crescita anche in Italia, con un'espansione clinica che valutiamo quotidianamente, la sindrome di Hikikomori, una dipendenza che riguarda diversi adolescenti e che si traduce in un vero e proprio isolamento sociale , caratterizzato dalla costante presenza sul computer dall'uscita di scuola fino a tarda notte''. Lo afferma Donatella Marazziti, professore di psichiatria all'Universita' degli studi di Pisa. ''Questi adolescenti- spiega - non sono autistici , ne' soffrono di fobia scolare: il piu delle volte riescono a raggiungere la sufficienza nelle materie scolastiche, confermando che frequentano l'ambiente didattico come una sorta di obbligo, e poi si ritirano dal mondo reale per calarsi completamente in quello virtuale , che diventa la loro comunita' d'elite'' Per la Marazziti '' la sindrome di Hikikomori si traduce in una sorta di allontanamento progressivo dalla vita reale, dal rifiuto delle attivita' ludiche ( sport, socialita', etc ) e dalla trasposizione di tutto in un contenitore virtuale che assorbe completamente la loro vita. Si tratta di una delle forme emergenti di dipendenza - aggiunge - che sta lievitando, purtroppo, e che spesso viene confusa con situazioni psicopatologiche diverse. Una dipendenza - conclude il neuroscienziato pisano- che va affrontata e prevenuta innanzitutto attraverso la conoscenza del fenomeno che e' invece ancora sottaciuto''. red/mpd
