
(ASCA) - Roma, 20 feb - Piu' tutele per chi e' iscritto a
social network dedicati alla salute, partecipa a blog e a
forum di discussione o segue siti web che si occupano
esclusivamente di tematiche sanitarie. Da oggi in poi i
gestori di questi siti saranno tenuti a fornire agli utenti
una specifica ''avvertenza'', che informi sui rischi di
esporsi in rete con la propria patologia.
E' quanto stabiliscono le ''Linee guida'' per i siti web
dedicati alla salute (che non riguardano comunque i servizi
di assistenza sanitaria on line e la telemedicina) varate dal
Garante privacy e pubblicate oggi sulla G.U.
Il ricorso sempre piu' crescente alla rete da parte di
persone che, nell'ambio di siti web, blog, forum, social
network si scambiano informazioni, inviano commenti, chiedono
consigli o consulenze, presenta, insieme ad un innegabile
vantaggio per gli utenti, anche potenziali rischi connessi
alla pubblicazione e alla diffusione on line dei dati
relativi alla loro salute.
In base alle Linee guida del Garante, i gestori di siti,
blog, forum, social network dedicati a tematiche relative
alla salute, che prevedano o meno la registrazione degli
utenti, dovranno inserire nella loro home page una specifica
''avvertenza di rischio'', il cui scopo sara' quello di
richiamare l'attenzione sui rischi connessi al fatto di
rendersi identificabili sul web in relazione alla propria
patologia. E questo anche alla luce della possibilita' che
tali informazioni possano essere indicizzate dai motori di
ricerca generalisti o conosciuti dalla generalita' degli
utenti Internet e non dai soli iscritti al sito.
L'utente, cosi' avvisato, potra' fare attenzione e
decidere in modo piu' consapevole se inserire o meno dati
personali (es. nome, cognome e-mail etc.) che possano
rivelare, anche indirettamente, la propria identita' o quella
di terzi, cosi' come se pubblicare foto o video che
consentano di rendere identificabili persone e luoghi.
L'utente sara' invitato a dare conferma di aver preso visione
dell' ''avvertenza di rischio'', barrando un'apposita
casella.
I siti che prevedono la registrazione saranno tenuti anche
ad informare gli utenti sugli scopi per i quali i dati sono
richiesti, sulle modalita' del loro trattamento, sui tempi di
conservazione, sul diritto di cancellare, aggiornare,
rettificare o integrare i dati cosi' raccolti, come previsto
dal Codice privacy.
Il Garante ha stabilito, infine, che i dati raccolti dai
gestori dei siti dovranno essere protetti da rigorose misure
di sicurezza, dovranno restare riservati e non essere
comunicati o diffusi a terzi, e dovranno essere trattati solo
da personale autorizzato.
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