(ASCA) - Roma, 26 gen - ''Dopo i gruppi in favore dei boss
mafiosi, dei camorristi, delle brigate rosse e di assassini
vari, Facebook lascia campo libero anche a quelli che
esaltano gli stupri di gruppo. Non potevamo aspettarci di
piu' da un 'social network' che si sta rendendo complice di
ogni genere di nefandezza, cavalcando per puri motivi
pubblicitari i piu' beceri istinti emulativi''. E' quanto
dichiara, in una nota, il presidente dei senatori dell'Udc
Gianpiero D'Alia.
''Avevamo gia' messo in guardia dai rischi che puo'
determinare l'assenza di controllo sulla rete. Torniamo a
chiedere con forza - conclude D'Alia - l'immediata rimozione
di tutti i gruppi offensivi del dolore delle persone, vive o
morte che siano, da Facebook. L'alternativa l'abbiamo gia'
indicata: la cancellazione di massa da Facebook, partendo
dalla politica, e la regolamentazione di un settore che
somiglia sempre piu' a una giungla dove tutto e' tollerato''.
red-njb
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