
(ASCA-AFP) - Bruxelles, 25 gen - L'Italia non ha ancora
risolto la crisi dei rifiuti che affligge Napoli e la
Campania e rischia pesanti sanzioni finanziarie. Lo ha detto
il Commissario per l'Ambiente, Janez Potocnik, ricevendo a
Bruxelles il ministro dell'Ambiente italiano, Corrado Clini.
''A nostro avviso, l'Italia non ha ancora rispettato le
ingiunzioni della Corte di giustizia europea'', ha detto
Potocnik, il quale ha riconosciuto un ''progresso
significativo'' fatto negli ultimi mesi, ma ha aggiunto che
''la situazione non e' stabilizzata''.
Il commissario ha annunciato un nuovo mandato di
comparizione per l'Italia davanti alla Corte di Giustizia
europea, dove il nostro paese potrebbe essere condannato a
una pesante ammenda.
Clini ha riconosciuto che la situazione non e' stata
risolta, ma ha spiegato che l'accumulo di rifiuti e' stato
''ridotto in modo significativo'' grazie alla costruzione di
nuovi inceneritori e l'invio dei rifiuti in altri paesi per
il trattamento. ''Siamo impegnati in una lotta contro il
tempo'', ha detto il ministro italiano.
La crisi dei rifiuti ha portato alla dichiarazione dello
stato di emergenza nella zona di Napoli tra il febbraio 1994
e il dicembre 2009. Ha raggiunto il suo apice dalla fine del
2007 al maggio 2008 quando il governo ha dovuto inviare
l'esercito per sgombrare le migliaia di tonnellate di
spazzatura accumulata nelle strade.
La Commissione europea ha aperto nel 2007 una procedura di
infrazione contro l'Italia e nel marzo del 2010 la Corte di
giustizia europea ha emesso una prima sentenza di condanna.
Lo Stato italiano e' stato condannato per la stessa vicenda
anche dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di
Strasburgo.
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