
(ASCA) - Strasburgo, 21 feb - ''Nonostante qualche progresso,
e' ancora necessario un maggiore impegno per combattere
l'istigazione all'odio e proteggere Rom e immigrati dalla
violenza e dalla discriminazione''. Si apre cosi' il rapporto
dell'ECRI (Commissione europea contro il razzismo e
l'intolleranza del Consiglio d'Europa) sull'Italia.
Il Presidente ad interim, Francois Sant'Angelo, ha
osservato che l'Italia dispone ora di un'efficace normativa
contro la discriminazione e la violenza razzista nello
sport.
Pero', nonostante i tribunali abbiano annullato molte misure
discriminatorie precedentemente adottate dal Governo e da
alcuni sindaci, ''aumentano i discorsi razzisti in politica.
Gli immigrati sono sempre presentati come fonte di
insicurezza. Questo linguaggio discriminatorio influenza
l'opinione pubblica. Ecco perche' ci sono state aggressioni
violente contro Rom e immigrati.
Anche un certo numero di comuni e di regioni abbiano adottato
programmi messi a favore dell'inclusione sociale, i Rom
continuano a subire discriminazione ed emarginazione. I campi
nomadi, seppure autorizzati, sono relegati in aree lontane
dai centri urbani. Mentre i campi abusivi, sono oggetto
continuo di sgomberi forzati e demolizioni''.
La politica dei respingimenti, inaugurata nel maggio del
2009, che prevede di rimandare nel paese di origine i
battelli intercettati in mare aperto tra l'Italia e la Libia,
prosegue il Consiglio d'Europa, ''ha privato un certo numero
di persone della possibilita' di fare valere il loro diritto
d'asilo. Altri problemi sono stati riscontrati a seguito
degli eventi del Nord Africa agli inizi del 2011. Non si
possono non deplorare i respingimenti affrettati e le
condizioni di accoglienza inadeguate''.
''Persistono i pregiudizi - rileva il Rapporto - contro i
musulmani e l'antisemitismo, e si segnalano casi di
discriminazione nei confronti dei gruppi vulnerabili
nell'accesso agli alloggi dati in locazione da privati''.
L'ECRI ha previsto una procedura di valutazione intermedia
entro due anni e formulato un certo numero di raccomandazioni
tra cui la garanzia di protezione per tutti i Rom,
soprattutto per chi viene sgomberato, e il rispetto del
principio del non respingimento.
Il rapporto e' stato elaborato sui dati raccolti durante la
visita dell'ECRI in Italia nel novembre 2010 e tiene conto
degli ultimi sviluppi fino a giugno 2011.
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