(ASCA) - Roma, 10 lug - ''I dati di produzione di maggio
diffusi dall'Istat confermano, con qualche marginale
attenuazione, l'andamento negativo della produzione
alimentare emerso nei mesi precedenti. Anche se la tendenza
della produzione alimentare e' decisamente meno depressa
rispetto a quello del totale industria del Paese, il fenomeno
e' comunque preoccupante e riflette l'inarrestabile cedimento
dei consumi alimentari del Paese''. Lo dichiara in una nota
il Presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua.
Il singolo mese registra un calo della produzione
alimentare del -0,6% sul maggio 2011. Tale variazione non
cambia per gli effetti di calendario, avendo avuto lo scorso
maggio 22 giorni lavorativi come nel maggio 2011.
I dati piu' pesanti emergono sul trend di fondo, e cioe'
sul tendenziale di gennaio-maggio, che registra un -0,9% su
dati grezzi, rispetto ai primi cinque mesi 2011, e un -2,0% a
parita' di giornate lavorative.
''Quest'ultimo dato - conclude il Presidente Ferrua -
lascia presagire un 2012 con il segno meno per la produzione
dell'industria alimentare nazionale, soprattutto se si
considera che la progressiva erosione del potere d'acquisto
delle famiglie sta delineando un calo dei consumi alimentari
di 2 - 2,5 punti in termini reali rispetto al 2011, mentre
l'indebolimento della domanda su alcuni mercati importanti,
sia Ue che extra Ue, sta attenuando il trend espansivo
dell'export''.
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