(ASCA) - Roma, 9 feb - La Conferenza Episcopale Italiana ha
inviato a tutte le diocesi italiane un questionario per
sapere se sono a conoscenza di casi di preti indagati o
condannati nei vari gradi di giudizio per casi di pedofilia o
molestie su minori: lo ha rivelato don Fortunato di Noto,
fondatore dell'associazione Meter, durante un incontro con i
giornalisti a margine del simposio dell'Universita'
Gregoriana ''Verso la guarigione e il rinnovamento''. Don di
Noto ha anche auspicato che venga condotto anche nel nostro
Paese, come e' accaduto negli Stati Uniti, uno studio
scientifico per valutare correttamente le proporzioni del
fenomeno. Ad oggi, secondo il sacerdote, si stima che ci
siano stati circa 100-125 casi con circa 300 vittime negli
ultimi 10 anni.
Comunque, per don di Noto, ''il passato ormai e' passato.
Se oggi un vescovo per sue decisioni non ascolta le vittime e
non prende provvedimenti, e' contro la Chiesa. Ma una vittima
di 30 anni fa non puo' chiedere giustizia in Italia'',
perche' il crimine e' prescritto.
Mons. Lorenzo Ghizzoni, vescovo ausiliare di Reggio
Emilia, delegato della Cei al simposio, ha sottolineato che
la ''rivoluzione copernicana'' per la Chiesa italiana e'
''mettere al primo posto le vittime'': ''Il convegno - ha
detto il presule - ha sottolineato l'importanza di dirsi la
verita'. Non bisogna nascondersi che questo passaggio e'
avvenuto prima in America, poi in paesi del Nord Europa''.
''C'e' stato un cambiamento di mentalita' per tutti'', ha
aggiunto, perche' in passato ''non e' che fosse facile
parlare e denunciare questi fatti''. Per il vescovo, ''ci
sono errori in cui si e' caduti, in cui tanti sono caduti, e
questo convegno e' un contributo che potrebbe diventare
positivo. Non c'e' piu' il diritto di dire ero impreparato,
non sapevo''.
Mons. Ghizzoni ha anche evidenziato che i casi in Italia
''nella stragrande maggioranza riguardano adolescenti''. Le
linee guida della Cei, di cui una bozza e' stata presentata
all'ultimo consiglio permanente, dovranno essere esaminate
dalla prossima assemblea generale dei vescovi a maggio.
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