
(ASCA) - Roma, 26 gen - Dalla discesa in campo alla 'discesa
in rete'. Il 26 gennaio del 1994, Silvio Berlusconi, con un
videomessaggio, annunciava la sua discesa in campo. Oggi, a
distanza di 18 anni, il Pdl rinnova il proprio sito con una
piattaforma tutta nuova totalmente fruibile dai mezzi in
mobilita' e lancia una nuova sfida, che sara' uno dei punti
della prossima campagna elettorale del partito: un'agenda
digitale italiana con l'obiettivo di far nascere anche un
facebook e un 'Google' made in Italy.
In conferenza stampa a Montecitorio, il segretario del Pdl
Angelino Alfano, insieme al responsabile internet Antonio
Palmieri e ai capigruppo di Camera e Senato, Fabrizio
Cicchitto e Maurizio Gasparri, sottolinea che ''l'Europa ha
costruito un'agenda digitale, noi invece sentiamo ancora
emergere delle ipotesi, mi riferisco all'emendamendo Fava
della Lega Nord, di censurare il web''. Utilizzare internet,
sottolinea il segretario del Pdl ''favorisce l'espansione
dell'economia digitale'' ed e' un modo ''per aumentare non
solo il pil ma anche i posti di lavoro''.
''Con il nuovo portale che inauguriamo oggi - aggiunge
Alfano - chiediamo ai giovani non piu' di attaccare un
manifesto sui muri, come si faceva una vota, ma di scrivere
un post sulla loro bacheca di Facebook''.
A ''dare il calcio d'inizio al nuovo portale'' ci ha
pensato Palmieri, che ha spiegato come ''la nuova versione
del sito sia fatta per connettersi dai cellulari e dagli
smartphone e cosi' sara' piu' facile navigare e informarsi
sul nostro sito''. Il portale del Pdl si basa su tre parole
d'ordine: ''Ascolto, comunita' e riconquista'', perche'
''vogliamo usare i mezzi della rete per riconquistare gli
elettori che in questo momento si sono rifugiati
nell'astensione, nel dubbio e sono perplessi''. Il sito si
compone di diverse pagine, tutte interattive, ci sono 9
sezioni e una di queste e' dedicata ai ''10 principali meriti
di Silvio Berlusconi'' che potranno essere letti e votati.
A 'battezzare' il nuovo sito ci ha pensato proprio l'ex
premier con un videomessaggio: ''Era il 26 gennaio del '94
quando annunciai quella che fu chiamata la mia discesa in
campo in difesa della liberta' per impedire che l'Italia
fosse governata da forze illiberali e grazie al popolo dei
moderati, che e' sempre stato la maggioranza degli italiani e
che mi diede allora grande fiducia: noi vincemmo e con la
nostra vittoria garantimmo la democrazia. Oggi, dopo diciotto
anni, siamo qui ad annunciare la nostra discesa in rete
convinti che la rete sia la nuova agora' un formidabile luogo
di incontro''.
ceg

