Pd: Sereni, Monti non sara' parentesi e nostro futuro si costruisce ora

Pd: Sereni, Monti non sara' parentesi e nostro futuro si costruisce ora

10 Febbraio 2012 - 18:09

(ASCA) - Roma, 10 feb - ''Monti che conquista gli Stati Uniti, con la copertina di Time e il lungo e positivo colloquio con il Presidente Obama, e' l'ultima rappresentazione, in ordine di tempo, di quanto sia cambiata e probabilmente destinata a cambiare la politica italiana e il ruolo del nostro Paese in Europa e nel mondo. Obama e' interessato ad un'Europa che metta finalmente in agenda la crescita e l'Italia guidata da Monti, con le riforme strutturali messe in cantiere sul piano interno, e' l'interlocutore ideale, per credibilita' e affinita' di vedute. La crisi europea non e' risolta ma ora il nostro Paese puo' davvero tirare un sospiro di sollievo e combattere per spingere l'Europa a dare risposte piu' adeguate. Man mano che Il Governo Monti prosegue la sua azione diventa piu' evidente che non siamo in presenza di una parentesi''.

Ad affermarlo e' Marina Sereni, vicepresidente dell'assemblea nazionale Pd, sul settimanele news di Areadem.

''Questo -aggiunge- ripropone la domanda di cosa sara' il Pd dopo questa esperienza. Noi pensiamo che molto dipendera' da come sapremo sostenere il Governo nello sforzo di cambiare l'Italia, per farla uscire piu' forte e piu' equa dalla crisi. Le contraddizioni e le insidie di questa fase sono evidenti: l'Esecutivo deve mediare, trovare soluzioni che abbiano il consenso anche del centrodestra, le riforme che vanno fatte sono complesse e toccano molti interessi particolari che si 'ribellano', la crisi economica e sociale ha reso sempre piu' aspre le diseguaglianze, i toni e le gaffe comunicative in cui e' incorso nelle ultime settimane piu' di un esponente di Governo a proposito dei problemi del lavoro hanno giustamente creato irritazione, il distacco tra la politica e i cittadini e' sempre piu' grande anche a causa di fenomeni inaccettabili di malcostume e corruzione... In questo quadro due punti mi sembrano chiarissimi. Il primo: non possiamo guardare al Governo Monti con diffidenza e magari metterci a bordo campo a fischiare i falli. La sfida e' sulla qualita' delle riforme, e' sui contenuti e sull'equita' sociale''.




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