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Pd/Primarie: Vendola, il voto chiede una svolta a sinistra (Corsera)

Pd/Primarie: Vendola, il voto chiede una svolta a sinistra (Corsera)

03 Dicembre 2012 - 08:47

(ASCA) - Roma, 3 dic - Il voto alle primarie del centrosinistra che ha visto la vittoria di Pier Luigi Bersani ''chiede una svolta a sinistra'' e un ''cambio radicale dell'agenda Monti''. Cosi', intervistato dal ''Corriere della Sera'', il leader di Sel, Nichi Vendola, candidato alle primarie del centrosinistra, all'indomani del ballottaggio tra Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani.

Una svolta a sinistra, spiega, che ''non significa sigle di partito ne' bandiere rosse'', ma ''sostenere la domanda interna, liberare gli investimenti dai vincoli ragioneristici. Keynesianamente, aprire migliaia di cantieri.

Non per costruire piramidi, ma per risanare scuole, strade, territorio. Nella tradizione del miglior riformismo europeo''.

Inoltre, ''l'onda delle primarie si muove verso il cambio radicale dell'agenda di governo'', dice ancora Vendola che non teme il rischio di una coalizione fragile come con i governi Prodi: ''Guardiamo al mio governo pugliese. Sette provvedimenti su dieci sono approvati dal Consiglio regionale all'unanimita'. Cerchiamo di far prevalere il merito delle decisioni sul presupposto ideologico''.

Adesso che ha perso, dice, ''voglio rileggere il discorso che Renzi ha costruito'' e ''la sua richiesta di ricambio generazionale era sensata, ha colto nel segno''. Quanto all'Udc ''mi sembra una preoccupazione piu' che dei mass media che degli italiani''. Per Luigi Bersani ''rappresenta una sinistra moderna e ancorata al mondo del lavoro. Una persona perbene, uno dei rari politici di lungo corso senza cinismo''. E il governatore della Puglia spiega di non aver provato fastidio per la storia dei finanziamenti Ilva al segretario del Pd: ''Se fossero stati finanziamenti illeciti, o in nero... Ma erano registrati, pubblici. Dovremo pero' decidere di tagliare le relazioni fra imprese e politica''.

red/map





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