(ASCA) - Roma, 17 mar - Oltre 3mila precari, di cui 1125 gia'
in possesso dei requisiti per ottenere un contratto a tempo
indeterminato e 2 mila che invece rischiano il posto di
lavoro ''per colpa della normativa Prodi e della Circolare
Nicolais'': questi i numeri forniti oggi dal ministro della
Funzione Pubblica, Renato Brunetta, sulla base dei primi 934
questionari inviati alle amministrazioni pubbliche per
monitorare il numero dei precari nella Pa.
Dei 1125 che hanno tutte le carte in regola per essere
assunti a vita in una Pubblica amministrazione, 418 sono
entrati attraverso un regolare concorso pubblico e sono
stabilizzabili e solo 787 lavorano in un Ente che si e' detto
disposto a stabilizzarli.
Il 12% delle P.A. che finora ha risposto al questionario,
infatti (108), ha dichiarato che il personale flessibile e'
regolarizzabile, mentre il 25% (236) ha reso noto che i
lavoratori con contratto a tempo non sono stabilizzabili. 590
enti (il 63%), invece, ha dichiarato di non avere contratti
flessibili.
''I dati raccolti finora - ha commentato Brunetta -
dimostrano che il fenomeno e' circoscritto e dunque
facilmente risovibile''. Chi finora non ha stabilizzato i
propri dipendenti con contratto flessibile, ''e' evidente che
ha avuto problemi di organizzazione interna, piu' che di tipo
legislativo''. Problemi, ha continuato il ministro ''relativi
sopratutto all'organizzazione di concorsi'': chi vorra'
indirli per ''stabilizzare i propri precari e ci chiedera'
aiuto - ha aggiunto - trovera' la nostra massima
disponibilita'''. Per adesso i vincitori di concorso non
ancora regolarizzati sono 198. Ai numeri diffusi oggi mancano
ancora quelli dei grandi Comuni, delle Asl e delle
Universita': la prossima settimana Brunetta ha annunciato che
ci sara' l'aggiormaneto dei dati''.
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