(ASCA) - Roma, 8 giu - ''Quel che l'Europa chiede in materia
di pensionamento e' la parita'. Il Pd ha delle proposte
concrete e si augura che il governo e la maggioranza non le
escludano pregiudizialmente''. Lo dichiara il senatore del Pd
Tiziano Treu, vicepresidente della Commissione Lavoro.
''La prima proposta - spiega - e' che si superi la logica
rigida delle soglie e si generalizzi, sia per gli uomini che
per le donne, una fascia flessibile entro cui ammettere
liberta' di scelta di pensionamento con il superamento
progressivo della distinzione fra pensione di vecchiaia e di
anzianita'. Tale fascia potrebbe essere tra i 62 e i 67
anni''.
La seconda proposta, prosegue Treu ''riguarda le donne
nella consapevolezza della necessita' di sostenerle non nel
momento della pensione, quando non ne hanno bisogno, ma nei
periodi di maternita' e riconoscere loro l'attivita' di cura
svolta in famiglia. Le donne, infatti, hanno carriere piu'
lente e meno retribuite anche a causa delle maternita' e
degli impegni familiari che, indubbiamente, gravano
maggiormente su di loro. Il Pd, per le lavoratrici, propone
misure che riducano tale disparita', come si e' fatto in
altri paesi''.
''In particolare, proponiamo il riconoscimento di un anno
di bonus contributivo a fini pensionistici per ogni figlio e
- conclude Treu - l'introduzione di un 'congedo di
paternita'' per riequilibrare la distribuzione dei ruoli
familiari che in Italia gravano principalmente sulle
donne''.
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