(ASCA) - Roma, 29 lug - Quindici deputati del Pd hanno
sottoscrito una lettera alla direttrice dell'Unita' Concita
De Gregorio per esprimere ''disagio'' per la pubblicazione di
un fumetto a puntate dal titolo ''Lo Sbattezzo'' tratto dal
libro ''Quasi quasi mi sbattezzo'' di Alessandro Lise e
Alberto Talami su quella che e' definita 'l'odissea vera di
Beto, giovane operaio-disegnatore, che decide di uscire per
sempre dalla chiesa cattolica'.
Gli stessi deputati esprimono altresi' 'stupore' per
l'insistenza del giornale nel sollecitare prese di posizione
da parte della chiesa cattolica su Berlusconi e le sue
avventure sessuali.
I 15 deputati sono Paola Binetti, Luigi Bobba, Marco
Calgaro, Enzo Carra, Pierluigi Castagnetti, Paolo Corsini,
Rosa De Pasquale, Letizia De Torre, Lino Duilio, Enrico
Farinone, Giorgio Merlo, Donato Mosella, Nicodemo Oliverio,
Iean Leonard Touadi', Andrea Sarubbi.
Questo il testo della lettera: ''Non c'e' dubbio che
l'attuale clima politico e culturale e' piuttosto complesso e
il Pd sta cercando varie strade per costruire spazi positivi
di confronto tra culture, storie e tradizioni diverse. Ne
fanno fede gli sforzi che caratterizzano gli incontri
pubblici e le interviste che rilasciano gli attuali
competitors alla carica di segretario del partito tra poche
settimane e probabilmente alla carica di premier tra pochi
anni.
Le differenze ci sono, emergono con facilita' a proposito
di molte questioni, non solo di quelle cosiddette eticamente
sensibili, ma i messaggi di risposta che arrivano sono sempre
impostati a rassicurare, a garantire rispetto per tutte le
posizioni, a sottolineare la liberta' di coscienza di tutti,
anche se ogni tanto qualcuno invoca una sorta di corto
circuito tra posizione prevalente e posizione ufficiale del
partito... C'e' comunque un impegno specifico a far
coincidere questa fase di rilancio del partito democratico
con il desiderio che ognuno possa percepirsi come una risorsa
e non come un ostacolo, proprio per la sua cultura, le sue
convinzioni, la sua capacita' di esprimere valori condivisi
da una parte o l'altra del paese. Se la diversita' e' un
valore, l'integrazione delle diversita', possibile sempre e
solo entro certi margini, e' la sfida della democrazia
interna del partito. Nel caso del partito democratico e' la
sua garanzia di novita' sotto il profilo culturale e di
durata sotto il profilo della sopravvivenza politica.
In questo clima ci stupiscono due aspetti concreti, a
nostro avviso contraddittori, che appaiono sull'Unita': da un
lato il richiamo costante alla Chiesa perche' esprima un suo
giudizio critico, severo, sui comportamenti del Capo di
Governo, specialmente su quelli che si riferiscono alla sua
vita e alle sue abitudini sessuali; si intuisce
nell'insistenza dei richiami la convinzione profonda che la
Chiesa cattolica sia testimone e garanzia di stili di vita
improntati a valori quali la fedelta' nella vita coniugale,
la sobrieta' nei consumi, la morigeratezza nelle abitudini,
la profondita' dei valori umani, oltre che spirituali che
propone...
dall'altro la striscia sullo sbattezzo, giunta ormai alla sua
undicesima puntata, che tende ad evidenziare l'assoluta
difficolta' che si incontra ad uscire dalla Chiesa cattolica,
patrocinata dall'Unione degli atei e degli agnostici
razionalisti (UAAR), costituitasi legalmente nel 1991. Una
associazione che vanta attualmente 3.650 iscritti. La
striscia, ripresa da un libro di Alessandro Lise e Alberto
Talami, ha un livello di ironia e di comicita' irrilevanti ,
si tratta ovviamente di un giudizio oggettivo.
Ci chiediamo quale sia la ragione di questa insistenza su
di un fatto che i non-credenti non-praticanti hanno gia'
risolto da un pezzo, limitandosi ad ignorarlo. Nessuno puo'
essere obbligato a credere se non vuole, dal momento che
l'atto di fede e' uno di quelli che piu' impegnano la
liberta' personale. L'insistenza nella pubblicazione della
striscia sullo sbattezzo e sull'impresa ciclopica che
rappresenta l'uscire dalla chiesa fa emergere una immagine
della chiesa ostile, possessiva, intrigante -cfr il
riferimento alla guardia svizzera sulla porta di casa- al
punto che ci si chiede, se la Chiesa e' questa!, allora
perche' sollecitarla tanto a spendere il suo magistero per
stigmatizzare fatti e comportamenti, che in nessun modo e in
nessun caso possono essere condivisi.
Ci chiediamo anche se lei e' consapevole del grado di
disagio che crea il giornale in molti dei suoi potenziali
nuovi lettori, a cominciare da noi parlamentari, quando si
arriva a quelle pagine che rivelano un clima tutt'altro che
rispettoso di idee, valori e convinzioni... e che suscita
una profonda perplessita' sul rapporto che c'e' tra questo
giornale e il Pd, attuale e futuro...Ci sono temi piu'
interessanti per approfondire il dibattito pre-congressuale,
per esempio il ruolo della religione nello spazio pubblico!
Indubbiamente le pagine sullo ''sbattezzo'' appaiono una vera
e propria caduta di tono, ben poco in continuita' con la
tradizione dell'Unita', che in altri momenti ha cercato un
dialogo efficace con il pensiero e la tradizione cattolica.
Ci auguriamo che questo tema non venga rapidamente
derubricato invocando la laicita'... in questo caso una
laicita' non solo e non tanto anticlericale, quanto atea e
agnostica...''.
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