(ASCA) - Roma, 14 lug - ''Il problema non e' Grillo, che e'
un comico serio. Il suo e' uno sberleffo, ci da' una
scrollata. Il problema vero e' l'immagine rovinata del
partito che mette in palio al 'gratta e vinci' la carica di
segretario''. Non usa mezzi termini l'ex presidente del
Senato Franco Marini per stigmatizzare le caratteristiche
dell'avvio della fase precongressuale del Pd.
In un'intervista a 'La Repubblica', l'esponente
democratico di provenienza popolare rincara poi la dose: ''La
cosa surreale - dice infatti - e' che personaggi improbabili,
senza preparazione ne' attitudine, pensino seriamente di
poter fare il segretario del partito. Il problema nel Pd -
aggiunge quindi - e' che si svilisce il senso di una
responsabilita' importante e grave quale e' quella di
segretario''.
Dopo aver parlato del Pd come di ''un partito con tante
regole bizzarre, e percio' senza regole'', Marini critica il
meccanismo delle primarie: ''Vanno benissimo per i sindaci -
osserva - ma eleggere cosi' un segretario e' come dire che
l'amministratore di un condominio viene deciso da chi abita
nel palazzo accanto''.
L'ex presidente del Senato conferma poi il suo sostegno a
Dario Franceschini per la riconferma alla segreteria (''Ha
bloccato lo smottamento del Pd, grazie a lui il partito ha
tenuto'') e pone al primo posto la necessita' di una riforma
dello statuto, perche' le attuali regole ''uccidono qualsiasi
forza politica''.
E Grillo? ''Per il Pd e' un avversario politico -
chiarisce Marini - percio' quale partito gli potrebbe dire
'entra'? Mi auguro si fermi, allora gli mandero' un biglietto
per ringraziarlo''.
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