(ASCA) - Roma, 7 lug - ''Chi ha accumulato esprienza ha il
dovere di guardare oltre, di capire che c'e' una domanda di
innovazione, apertura, ricambio di protagonismo che dobbiamo
essere capaci di raccogliere''. Cosi' Piero Fassino replica
alle affermazioni critiche di Massimo D'Alema contro Dario
Franceschini, candidato alla segretarie del Pd.
In una intervista a Repubblica, Fassino spiega che Debora
Serracchiani (schierata con Franceschini) ''avra' detto anche
parole inopportune e irriverenti ma - si chiede - e' questa
la sostanza? Questo e' il dito, la luna e' la domanda di
innovazione''. E poi ''D'Alema si e' definito uno statista e
ha paura della Serracchiani? Veda piuttosto cosa c'e' di
positivo in quelle sollecitazioni, se Debora ha preso 140
mila voti''.
Fassino si dice favorevole alla realizzazione di un
partito solido e strutturato, come vogliono Bersani e
D'Alema, un partito che ''abbia una visione, un progetto,
un'ambizione culturale e politica, che formi una classe
dirigente. Dico, anzi, che e' urgente farlo. Non capisco
perche' un partito con solide radici debba avere paura delle
primarie quando ogni volta che le abbiamo promosse sono state
accolte come fatto di apertura''.
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