(ASCA) - Roma, 1 lug - ''Dal lingotto abbiamo avuto
l'indicazione che e' preferibile un terzo candidato, ce lo
hanno chiesto tutti. Stiamo lavorando e ragionando su una
terza candidatura. In tanti ci chiedono un impegno diretto e
personale alla sfida congressuale. Siamo molto in difficolta'
rispetto alle due candidature gia' scese in campo. Se ci
fosse da parte del Lingotto una indicazione esplicita nei
miei confronti non avrei problemi a dire di si''. Con queste
parole, ospite di ''Red-azione estate'', Giuseppe Civati,
consigliere regionale del Partito democratico lombardo
risponde a una domanda su un suo personale impegno nel
congresso di ottobre.
''Franceschini e Bersani mi sembravano entrambi molto
nervosi al Lingotto - ha continuato Civati - li definirei in
rodaggio, altri sono stati piu' applauditi di loro. Hanno
detto poco, e' stata, la loro, una presenza preoccupata,
difficile giudicarli solo da questo. Certo va detto che da
parte di Franceschini c'e' da tempo la ricerca di un dialogo
nei nostri confronti. Per due anni ci hanno preso in giro:
hanno parlato di partito federale e non abbiamo visto niente
di tutto questo, hanno parlato di risorse da destinare alla
base, ma c'e' un rimborso elettorale multimilionario che non
si capisce come venga speso, e questo partito ha tutte le
tessere in provincia di Napoli, tessere fatte al telefono e
vorrei capire come questo sia stato possibile - ha concluso
il leader dei piombini -, il regolamento poi e' una vergogna:
un accrocchio inverosimile tra congresso e primarie, che
terra' aperta una discussione per quattro mesi''.
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