(ASCA) - Citta' del Vaticano, 24 dic - Natale e' una festa
anche per i non credenti: il portavoce vaticano, p. Federico
Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha
dedicato l'editoriale del numero delle feste di ''Octava
Dies'', il magazine del Centro Televisivo Vaticano, alla
proposta di Benedetto XVI di creare spazi di dialogo con
agnostici e atei nel discorso alla Curia dello scorso 21
dicembre. P. Lombardi spiega che ''vivendo in un mondo
largamente secolarizzato e in cui la fede appare sempre piu'
difficile, sono parole di cui avevamo bisogno''.
''Il papa - prosegue - ricorda che Gesu' sgombera con
passione dagli affari materiali un grande cortile del tempio
- quello detto 'dei gentili', dei non appartenenti al popolo
ebraico - proprio perche' ci possa essere un luogo di
preghiera aperto a coloro che 'conoscono Dio soltanto da
lontano, che sono scontenti con i loro dei, riti, miti; che
desiderano il Puro e il Grande, anche se Dio rimane per loro
il Dio ignoto'''. ''Il papa - spiega ancora p. Lombardi - e'
riuscito a far capire che 'le persone che si ritengono
agnostiche o atee, devono stare a cuore a noi credenti'; e
questo rispettando la loro liberta' di pensiero e di
volonta', rispettando il loro non voler essere considerate
'oggetto di missione' da parte nostra''.
''Non sempre le nostre parole lasciano intendere questo
rispetto'', aggiunge il portavoce vaticano. ''E tuttavia esse
devono sentirci - come singoli e come comunita' -
cordialmente vicini, amichevoli esperti nel riconoscere il
continuo tornare della domanda su Dio come essenziale
all'esistenza umana, nostalgia profonda di amore e di luce''.
''La contemplazione dell'Incarnazione, che e' insieme
rivelazione e mistero, ci educhi a questa duplice amicizia
con Dio e con l'uomo che non lo conosce'', conclude.
asp/sam/ss |