(ASCA) - Citta' del Vaticano, 1 dic - Una dura critica ai
''grandi teologi'' degli ultimi due secoli, ''grandi dotti,
grandi specialisti'' da cui ''abbiamo imparato tanto'' ma che
''non hanno potuto vedere il mistero stesso'' della fede,
ovvero che ''questo Gesu' era realmente Figlio di Dio'': e'
venuta da papa Benedetto XVI, nell'omelia pronunciata durante
la messa celebrata per i membri della Commissione teologica
internazionale, riunita in Vaticano in questi giorni. Il
testo dell'omelia non e' stato ancora distribuito dalla Sala
Stampa vaticana ma ampi stralci del discorso papale sono
stati diffusi dalla Radio Vatiacana e dall'agenzia della Cei,
il Sir.
''Nel nostro tempo, negli ultimi duecento anni'', ha detto
papa Ratzinger, ''ci sono grandi dotti, grandi specialisti,
grandi teologi, maestri della fede che ci hanno insegnato
tante cose. Sono penetrati nei dettagli della Sacra
Scrittura, della storia della salvezza'' e possono persino
''dire dove nasce il Messia a Betlemme''. Ma, ha osservato il
pontefice, questi grandi teologi ''non hanno potuto vedere il
mistero stesso, il vero nucleo: che questo Gesu' era
realmente Figlio di Dio''. Per il papa, ''si potrebbe
facilmente fare grandi nomi della storia della teologia di
questi duecento anni dai quali abbiamo imparato tanto, ma non
e' stato aperto agli occhi del loro cuore il mistero''.
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