(ASCA) - Citta' del Vaticano, 3 mar - La Chiesa cattolica e
il Vaticano non hanno mai detto Si' agli Ogm. Lo ribadisce,
in un articolo dedicato all'approvazione della coltivazione
della patata transgenica Amflora da parte della Commissione
Europea, l'Osservatore Romano, il quotidiano della Santa
Sede. ''Tra le diverse prese di posizione - osserva il
giornale pontificio - alcuni media hanno creduto di leggere
anche un ipotetico pronunciamento favorevole da parte del
Vaticano. Che non c'e' stato''. Ancora una volta, precisa
invece l'Osservatore, si sono confusi ''commenti e punti di
vista di singoli ecclesiastici con dichiarazioni 'ufficiali'
attribuibili alla Santa Sede o alla Chiesa''.
La Chiesa, spiega il giornale della Santa Sede, non
possiede ''soluzioni tecniche da offrire'' ma ha ''una
missione di verita' da compiere, in ogni tempo ed evenienza,
per una societa' a misura dell'uomo, della sua dignita',
della sua vocazione'', come recentemente ribadito
dall'enciclica di papa Benedetto XVI 'Caritas in veritate'.
Quello stesso testo, osserva ancora il quotidiano vaticano,
denuncia lo ''scandalo della fame nel mondo, che oggi 'non
dipende tanto da scarsita' materiale, quanto piuttosto da
scarsita' di risorse sociali, la piu' importante delle quali
e' di natura istituzionale'''.
Conclude l'Osservatore: ''E non e' un caso che proprio nel
2009 - anno in cui nei Paesi in via di sviluppo le
coltivazioni ogm sono cresciute del 13 per cento (contro una
media mondiale del 7) raggiungendo quasi la meta' dell'intera
superficie del pianeta coltivata con piante transgeniche -
gli affamati nel mondo abbiano superato per la prima volta
quota un miliardo''.
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