
(ASCA-AFP) - Lussemburgo, 8 feb - L'Unione Europea deve
trovare altri 2,5 miliardi di euro per lo smantellamento e la
messa in sicurezza di otto vecchi reattori nucleari di tipo
sovietico in Bulgaria, Lituania e Slovacchia. E' quanto
denuncia la Corte dei Conti europea.
Questi fondi dovranno servire a proseguire lo
smantellamento dei reattori obsoleti nelle centrali nucleari
di Kozloduy, Ignalina e Bohunice. L'UE ha gia' stanziato 2,85
miliardi di euro per il periodo 2009-2013 per il
decommissioning di questi impianti.
''In base alle rilevazione della Corte - si legge in un
rapporto della magistratura contabile comunitaria - La
Bulgaria, la Lituania e la Slovacchia hanno fermato i
reattori in conformita' con i loro impegni e sono stati
compiuti passi importanti in materia di decommissioning''.
''Ciononostante - prosegue - le fasi principali del
processo sono ancora da realizzare e il completamento delle
operazioni si scontra con una importante mancanza di
fondi''.
Le stime della Corte Ue parlano, appunto, di 2,5 miliardi
di euro ma queste ''non sono esaustive visto che non sono
disponibili informazioni chiave sui costi della gestione del
materiale radioattivo e delle tecnologie per il loro
trattamento''.
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