No Tav: Manganelli, dissenso generalizzato. Tra breve azioni invasive

No Tav: Manganelli, dissenso generalizzato. Tra breve azioni invasive

22 Febbraio 2012 - 15:18

(ASCA) - Roma, 22 feb - La situazione in Val di Susa e' tutt'altro che risolta, sia per la tradizione di diffusa ostilita' del territorio alla nuova opera, sia perche' stiamo per entrare in una nuova, e forse piu' dura, fase della costruzione del tratto ferroviario. A lanciare l'allarme e' stato il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli nel corso di una audizione in Commissione Affari costituzionali della Camera.

Manganelli ha detto che ci saranno presto ''le prime azioni invasive, quelle che porteranno agli espropri lungo il tracciato della nuova linea ferroviaria. Fino ad oggi ci siamo confrontati con qualcosa di meno, con il dissenso generalizzato''. Ha poi spiegato che le difficolta' saranno proprio legate agli espropri anche perche' i proprietari che possedevano 100 metri quadrati di terreno li hanno venduti a 100 nuovi, diversi proprietari, rendendo cosi' l'opera di esproprio ancora piu' complicato.

''La Val di Susa - ha poi aggiunto Manganelli - e' da sempre un territorio che ha respinto l'ipotesi di un nuovo tratto ferroviario. La popolazione locale giudica, infatti, questo territorio gia' saturo con la presenza di due strade statali, un'autostrada e una linea ferroviaria. Si tratta poi di un territorio che da sempre ha costituito una tradizionale espressione dell'area antagonista, fin dai tempi di 'Prima linea'''.

gc/




+ Altre notizie di Politica