(ASCA) - Pesaro, 18 feb - Resiste alla crisi la Convenzione
tra Legambiente e Federazione Italiana delle Banche di
Credito Cooperativo che consente di finanziare a tassi
agevolati l'installazione di impianti da fonti rinnovabili e
altri interventi virtuosi dal punto di vista ambientale. Lo
confermano i dati del IX Rapporto sulla Convenzione
presentati a Pesaro all'interno di ''Anteprima -
FuturaEnergy'', la fiera della green economy.
All'accordo hanno aderito oltre 80 Banche del Credito
Cooperativo in tutta Italia e dal 2007 ad oggi sono stati
valutati positivamente da Legambiente 4.822 progetti, per un
totale di oltre 23 mln di euro. Sono 683 gli interventi
realizzati ad oggi nella Regione Marche, per un totale di
24,4 mln di investimenti.
La fonte energetica rinnovabile piu' gettonata e' il
solare fotovoltaico, con circa il 90% delle istallazioni, una
percentuale in continuo aumento (era l'84% nel 2009). Si
stima che grazie all'accordo tra Legambiente e BCC saranno
installati 54 MW complessivi di impianti fotovoltaici di
piccole dimensioni (circa 4.600, la media e' di circa 11 kW
ad impianto). Il 2011 e' stato l'anno in cui e' entrata a
regime la Nuova Convenzione. Tra le importanti novita' c'e'
stata l'estenzione a nuove linee di finanziamento: Casa
ecologica (edilizia sostenibile ed efficiente), Risparmio
idrico (interventi per il recupero e il risparmio della
risorsa acqua) e Mobilita' sostenibile (interventi mirati a
diffondere buone pratiche di mobilita' urbana). Tra i
risultati piu' significativi conseguiti nel 2011, lo
smaltimento di circa 18.000 m2 di coperture in eternit,
sostituite con impianti fotovoltaici. Nelle Marche, lo scorso
anno, sono stati finanziati 159 progetti per un totale di 5,9
milioni di euro.
Il 69% dei beneficiari sono stati privati cittadini che
hanno fatto piccoli e medi investimenti per innovare le
proprie abitazioni. Seguono le imprese che rappresentano il
30% degli interventi, di cui una fetta significativa e'
composta da aziende agricole (10% dei finanziamenti totali).
Sebbene minoritari rispetto a privati e imprese, valutati
finanziamenti anche relativamente a condomini, enti pubblici
e associazioni e istituti religiosi, per una percentuale
complessiva dell'1% circa.
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