
(ASCA) - Roma, 11 feb - L'Italia continua a lottare contro
neve e ghiaccio. Le situazioni piu' critiche si sono
registrate in Emilia Romagna e Marche dove anche mezzi e
soccorritori hanno avuto grandi difficolta'. Secondo la
Protezione Civile il continente europeo e' interessato da una
vasta struttura depressionaria che presenta due minimi
relativi in quota: il primo sul Tirreno settentrionale e il
secondo sui settori occidentali della Russia. Il minimo
sull'area italiana manterra' in giornata ancora condizioni di
maltempo su Emilia-Romagna e regioni centro-meridionali con
precipitazioni a prevalente carattere nevoso. Per domani
ancora neve in mattinata su Romagna, Marche ed Abruzzo,
mentre sul resto del paese si assistera' a precipitazioni a
carattere isolato. Tra lunedi' e martedi' ancora circolazione
depressionaria sull'Italia, seppur in quadro di lento
miglioramento, con precipitazioni residue su versanti
tirrenici centro-meridionali e regioni del medio ed alto
adriatico.
In particolare le nevicate si registrano a tutte le quote
su Emilia Romagna e Marche, con apporti al suolo elevati su
Appennino emiliano, Romagna e Marche settentrionali, da
moderati ad elevati sulle restanti aree; sulle restanti zone
del Centro, con apporti al suolo da moderati ad elevati sui
settori orientali di Toscana, Umbria e Lazio e su Abruzzo e
Molise, da deboli a moderati sulle restanti aree; su Piemonte
occidentale e meridionale, entroterra ligure, Lombardia
meridionale ed orientale, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con
apporti al suolo generalmente da deboli a moderati, specie
lungo i rilievi; al di sopra dei 100-300 m, con sconfinamenti
fino al livello del mare, su Campania centro-settentrionale,
Sardegna e sui settori settentrionali di Basilicata e Puglia,
con apporti al suolo da moderati ad elevati sulle zone
interne e rilievi della Campania e sulla Basilicata, da
deboli a moderati altrove; al di sopra dei 200-400 m sui
restanti settori di Campania, Basilicata e Puglia e sulla
Calabria, con apporti al suolo da moderati ad elevati sui
versanti tirrenici, moderati altrove; al di sopra dei 500-800
m sulla Sicilia, con apporti al suolo da deboli a moderati.
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