
(ASCA) - Roma, 11 feb - Sono oltre diecimila tra passeri,
cardellini e altri uccelli che insieme a caprioli e cervi
sono rimasti vittime del maltempo, che ha fatto strage anche
negli allevamenti dove il bilancio delle morti viene
continuamente aggiornato tra mucche, pecore, cavalli, conigli
e polli, a causa delle centinaia di stalle crollate. E'
quanto stima la Coldiretti che lancia l'allarme sulle strage
di animali provocate dalla nuova ondata di maltempo che con
la caduta di neve e gelo sta mettendo a rischio almeno un
milione di animali allevati che rischiano di rimanere senza
cibo per le difficolta' di garantire l'approvvigionamento dei
mangimi sulle strade.
''La neve - sottolinea la Coldiretti - sta ostacolando le
operazioni di soccorso degli animali rimasti privi di
ricovero, ma anche le consegne dei mangimi necessari per
l'alimentazione mentre chi e' riuscito a raggiungere gli
allevamenti in molti casi non puo' a consegnare il latte
munto quotidianamente che rischia di essere buttato. Per
salvare gli animali in pericolo sono intervenuti in molti
casi la Forestale e la Protezione Civile, ma per pulire le
strade secondarie e garantire l'alimentazione degli animali
sono mobilitati anche molti agricoltori della Coldiretti con
trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati
per la distribuzione del sale contro il gelo. Ma il grande
freddo ha anche la conseguenza di provocare numerosi aborti
tra le pecore che hanno ridotto drasticamente la produzione
di latte come pure le mucche per le quali si calcola un calo
medio del 15 per cento con la raccolta di latte che a livello
nazionale si e' ridotta di 4 milioni di litri al giorno che
vengono a mancare nei caseifici e sulle tavole degli
italiani''.
''Con il freddo gli animali mangiano di piu' e consumano
piu' energia per difendersi riducendo quindi le produzioni.
Un comportamento che - conclude la Coldiretti - riguarda
anche le galline allevate a terra che depongono fino al 20
per cento di uova al meno al giorno''.
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