
(ASCA) - Roma, 11 feb - Gli scaffali sono vuoti al 30 per
cento per gli alimentari piu' deperibili nelle zone colpite
dal maltempo per effetto dello stop alle consegne con i mezzi
pesanti e per le difficolta' di circolazione che hanno
impedito di ripristinare le scorte, dopo la corsa agli
acquisti dei giorni scorsi. E' quanto emerge da un
monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenzia che a
scarseggiare sono i prodotti soprattutto freschi, come
ortofrutta e latticini, ma anche alimenti conservati come la
farina, i sostituti del pane e i prodotti per la prima
colazione, andati a ruba con l'annuncio dell'arrivo del
maltempo.
''Nel comparto dell'ortofrutta si segnala una carenza di
prodotti per ortaggi a foglia larga, scarseggiano in alcune
aree bietole, cicorie, spinaci e insalate. Le difficolta' -
sottolinea la Coldiretti - non riguardano solo i tanti paesi
isolati in cui i negozi sono addirittura chiusi o gli
scaffali completamente vuoti ma anche le citta'. I negozi del
dettaglio tradizionale hanno infatti problemi, a causa del
gelo e della neve, a raggiungere i mercati generali
all'ingrosso mentre il blocco dei tir colpisce le forniture
la grande distribuzione''.
''La Coop Adriatica - ricorda la Coldiretti - ha
addirittura annunciato che in caso di forti nevicate e'
probabile che alcuni supermercati e ipercoop chiudano in
anticipo, per l'impossibilita' di assicurare un servizio
adeguato ai consumatori. La mancanza di rifornimenti, a causa
del gelo e della neve che hanno anche bloccato gli italiani
in casa, ha provocato un taglio negli acquisti quotidiani di
frutta e verdura, ma si registrano per i prodotti coltivati
all'aperto rincari medi superiori al 10 per cento anche se
non mancano casi di speculazioni denunciati dalle
associazioni dei consumatori''.
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