
(ASCA) - Roma, 17 gen - L'aula della Camera ha approvato una
mozione unitaria per contrastare le malattie rare che impegna
il governo ''a verificare in che modo e fino a che punto i
bisogni di salute dei pazienti affetti da malattie rare
vengano attualmente soddisfatti, tenendo conto che, in questo
particolare momento di risanamento economico del Paese,
esiste una categoria di cittadini gia' gravemente
penalizzata, sulla quale si chiede di non incidere
ulteriormente''.
E ancora: ''a istituire a livello nazionale e a promuovere
l'istituzione in ambito regionale dei registri delle
patologie di rilevante interesse sanitario; a dare una
definizione tempestiva delle 'malattie rare' da includere
nell'elenco delle patologie da sottoporre a screening
neonatale obbligatorio; a istituire il Comitato nazionale
delle malattie rare, presso il ministero della Salute; a
emanare urgentemente un provvedimento di aggiornamento
dell'elenco delle malattie rare attraverso l'inserimento nei
livelli essenziali di assistenza delle 109 patologie rare
indicate nell'allegato 7 del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 21 marzo 2008, mai entrato in
vigore''.
''Dopo l'approvazione a larga maggioranza della mozione
sulle malattie rare - ha detto Margherita Miotto, capogruppo
Pd in commissione Affari sociali della Camera - il governo si
attivi per affrontare le numerose lacune legislative e
assistenziali che colpiscono le persone affette da malattie
rare''.
''Queste patologie rare - prosegue Miotto - sono spesso
gravissime e hanno effetti fortemente invalidanti; per questo
necessitano di attenzione prioritaria da parte del Servizio
sanitario ma questo non succede. Pur avendo avviato 10 anni
fa il processo di riconoscimento e sorveglianza sulla
diffusione delle malattie rare, che colpiscono migliaia di
persone nel nostro Paese e talvolta riguardano casi singoli,
riscontriamo ancora gravi ritardi nella trasmissione dei dati
al registro nazionale da parte di alcune Regioni e cio'
comporta una conseguente carente programmazione nell'offerta
dei servizi. Inoltre da 10 anni attendiamo l'aggiornamento
dell'elenco delle patologie e cio' comporta il mancato
riconoscimento della gratuita' dell'assistenza farmaceutica.
Inoltre, il ritardo dell'aggiornamento dei Lea (Livelli
essenziali di assistenza) fermo al 2008, impedisce ai malati
l'accesso ai percorsi assistenziali validati dai protocolli
sanitari. Chiediamo al governo ad affrontare e risolvere
queste lacune ma anche di investire nella ricerca perche' la
maggior parte di queste patologie sono di origine
genetica''.
Le ha fatto eco Donato Mosella, deputato di Alleanza per
l'Italia e membro della Commissione Affari sociali di
Montecitorio, plaudendo l'approvazione della mozione ed
evidenziando che ''ora l'impegno per il Governo e'
soprattutto quello di incentivare la ricerca scientifica, il
cui ruolo e' fondamentale per la diagnosi e la speranza di
cura delle persone affette che in Italia sono circa 2
milioni, di cui il 70% e' costituito da bambini in eta'
pediatrica''. ''La convergenza unitaria raggiunta oggi dalla
Camera sul tema - continua l'esponente di ApI - da' molta
forza al Governo per intervenire affinche' si assicuri il
monitoraggio delle patologie sul territorio nazionale, anche
valorizzando la rete informativa costituita dai medici di
base: nessun malato deve essere lasciato da solo''.
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