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Mafia: Di Pietro, governo intervenga su beni confiscati

Mafia: Di Pietro, governo intervenga su beni confiscati

22 Febbraio 2012 - 12:58

+++Gravissima denuncia di Libera e Anbsc+++.

(ASCA) - Roma, 22 feb - ''Quanto denunciato da Libera e dall'Anbsc e' gravissimo. Non e' tollerabile infatti quanto emerge dai dati diffusi dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalita' organizzata: su 1516 aziende confiscate alla mafia, solo 176 sono attive e cioe' poco piu' dell'11% del totale. Chiediamo al governo di spiegare urgentemente il motivo di questa intollerabile situazione che rappresenta un vero e proprio regalo alla criminalita' organizzata.

L'esecutivo dica perche' il 60% dei beni da destinare ai comuni e' bloccato in quanto vincolato da ipoteche bancarie''.

E' quanto si legge nel testo di un'interrogazione a prima firma del leader IdV, Antonio Di Pietro, al ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, al ministro dell'Economia, Corrado Passera e al ministro della Giustizia, Paola Severino. ''Con l'effettiva operativita' di tutte le aziende sottratte alla criminalita' organizzata - aggiunge Di Pietro - si potrebbe, inoltre, creare nuova occupazione nelle realta' in cui il tasso di disoccupazione e il rischio di delinquere e' piu' alto''. ''Il governo dovrebbe spiegare le ragioni per cui gli istituti di credito tagliano i fondi a queste imprese, e agevolare l'accesso al credito, potenziando anche l'Anbsc, che ci risulta abbia scarse risorse economiche e che possa contare solo su trenta funzionari''.

com-min




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