
+++Gravissima denuncia di Libera e Anbsc+++.
(ASCA) - Roma, 22 feb - ''Quanto denunciato da Libera e
dall'Anbsc e' gravissimo. Non e' tollerabile infatti quanto
emerge dai dati diffusi dall'Agenzia nazionale per
l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla
criminalita' organizzata: su 1516 aziende confiscate alla
mafia, solo 176 sono attive e cioe' poco piu' dell'11% del
totale. Chiediamo al governo di spiegare urgentemente il
motivo di questa intollerabile situazione che rappresenta un
vero e proprio regalo alla criminalita' organizzata.
L'esecutivo dica perche' il 60% dei beni da destinare ai
comuni e' bloccato in quanto vincolato da ipoteche
bancarie''.
E' quanto si legge nel testo di un'interrogazione a prima
firma del leader IdV, Antonio Di Pietro, al ministro
dell'Interno, Annamaria Cancellieri, al ministro
dell'Economia, Corrado Passera e al ministro della Giustizia,
Paola Severino. ''Con l'effettiva operativita' di tutte le
aziende sottratte alla criminalita' organizzata - aggiunge Di
Pietro - si potrebbe, inoltre, creare nuova occupazione nelle
realta' in cui il tasso di disoccupazione e il rischio di
delinquere e' piu' alto''. ''Il governo dovrebbe spiegare le
ragioni per cui gli istituti di credito tagliano i fondi a
queste imprese, e agevolare l'accesso al credito, potenziando
anche l'Anbsc, che ci risulta abbia scarse risorse economiche
e che possa contare solo su trenta funzionari''.
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