RIPETIZIONE CORRETTA DALLA FONTE.
(ASCA) - Torino, 3 feb - La Indesit, azienda di
elettrodomestici del gruppo Merloni, ha comunicato ai
sindacati l'intenzione di chiudere lo stabilimento di None,
nel Torinese, dove sono impiegati circa 600 addetti, in
maggioranza giovani e donne.
''Una decisione inspiegabile - afferma Giorgio Airaudo,
segretario torinese della Fiom - perche' riguarda non un
settore maturo, come quello dei frigoriferi, ma quello delle
lavastoviglie che ha un buon margine di sviluppo. Non vorrei
che dietro l'alibi della crisi si celi soltanto la voglia di
trasferire la produzione ad Est''.
La Indesit ha aperto nel 1999 uno stabilimento a Lodz in
Polonia. ''E' inoltre una decisione inaccettabile - prosegue
Airaudo - in un territorio gia' falcidiato dalla crisi
dell'auto. L'azienda avrebbe ventilato l'ipotesi di
ricollocare i dipendenti, ma osserva Airaudo, non si tratta
di ''ipotesi realistica in un territorio che vede la cig
crescere in modo esponenziale''.
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