(ASCA) - Roma, 25 giu - ''Avevo promesso tracce d'italiano
piu' chiare, con meno pagine e che evitassero virtuosismi non
necessari. Credo di aver mantenuto questa promessa''. Cosi'
il ministro Gelmini al termine della prima prova per la
Maturita'. ''Spesso la vera difficolta', infatti, - aggiunge
- e' riuscire a essere semplici''.
SPiega il ministro dell'Istruzione: ''Mi e' sembrato utile
introdurre, all'interno della grande tradizione della
maturita' italiana, alcune innovazioni.
Il tema che avrei svolto e' sicuramente il saggio breve sui
giovani. Ogni vero cambiamento della societa' e' stato
anticipato proprio dai giovani.
Auguro in bocca al lupo ai ragazzi per le seconde prove che
sono state preparate dai tecnici del ministero.
Purtroppo il numero degli indirizzi della scuola superiore
italiana non ha aiutato a semplificare la stesura dei
quesiti. Con la riforma della scuola superiore, che partira'
dall'anno 2010-11, gli indirizzi saranno ridotti
sensibilmente. Anche per questo sara' piu' facile controllare
al meglio le tracce evitando le imprecisioni che spesso hanno
accompagnato le prove''.
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