(ASCA) - Napoli, 19 giu - ''Questo e' il primo caso in cui
un'associazione del mondo imprenditoriale assume delle
responsabilita' entrando in un processo specifico e
collaborando a livello interistituzionale con la magistratura
e le forze dell'ordine. Ancora una volta Napoli da' lezioni
di civismo a tutte le Regioni d'Italia''. Cosi' il ministro
degli Interni, Roberto Maroni, a margine della firma del
protocollo d'Intesa con il quale i manager indicati dagli
industriali partenopei forniranno consulenza tecnica per
l'eventuale recupero di aziende sequestrate alle
organizzazioni criminali.
Il ministro definisce il protocollo ''una novita' assoluta
sul fronte dell'aggressione ai patrimoni mafiosi, fatti da
beni di vario tipo, comprese le aziende'' e ringrazia il
presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Gianni
Lettieri, assicurando: ''Il vostro contributo, volontario e
gratuito e' la dimostrazione di un senso civico meritevole di
plauso. Portero' il vostro gesto pieno di coraggio alla
valutazione del Consiglio dei ministri''.
Il titolare del Viminale riassume i dati del sequestro di
beni di ogni natura effettuati nel 2008 ad organizzazioni
criminali: ''Un valore complessivo di 4 miliardi e 300
milioni di lire, piu' del triplo rispetto al 2007. Questo
protocollo di collaborazione interistituzionale - aggiunge
Maroni - e' una sperimentazione che vogliamo esportare in
tutte le Province d'Italia perche' sappiamo che mafia,
camorra, 'Ndrangheta inquinano il mondo delle imprese in ogni
parte d'Italia. Vogliamo che questo modello operativo funga
da esempio non solo in Italia ma in tutti i Paesi dove si
combatte contro le mafie''.
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