(ASCA) - Napoli, 19 giu - Il ministro degli Interni Roberto
Maroni ha appena siglato un protocollo di intesa per una
collaborazione interistituzionale fra la Procura nazionale
antimafia, la Procura della Corte d'Appello di Napoli, il
tribunale di Napoli, la Procura della Repubblica di Napoli,
il prefetto, il questore, la DIA di Napoli, i comandanti
provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e gli
industriali di Napoli per avviare una sperimentazione che
punti al recupero, laddove sia possibile, delle imprese
sequestrate alla criminalita' organizzata, in particolare
alla Camorra. In sostanza il protocollo prevede che dopo il
sequestro di aziende ritenute appartenenti alla criminalita'
organizzata, il giudice possa avvalersi - come concreto
ausilio tecnico in ordine alle problematiche legate alla
gestione dell'azienda, del contributo di manager messi a
disposizione dall'Unione degli Industriali di Napoli. I
manager collaboreranno a titolo gratuito a supporto delle
attivita' dell'amministratore giudiziario. L'obiettivo che il
protocollo intende raggiungere e' di salvaguardare le
potenzialita' economiche delle aziende poste sotto sequestro
e, laddove sia possibile, il mantenimento delle aziende
stesse sia come recupero del valore della legalita', sia per
evitare che sequestro e confisca siano percepite dalla
collettivita' come una perdita di beni produttivi e di costi
di lavoro. Il protocollo siglato oggi sviluppa ulteriore
collaborazione tra le competenti istituzioni giudiziarie e
amministrative con i rappresentanti del mondo imprenditoriale
ed e' in linea con gli impegni assunti lo scorso 17 ottobre,
alla presenza del ministro dell'Interno, tra la prefettura e
l'Unione Industriali di Napoli, finalizzato a favorire lo
sviluppo locale in sicurezza e legalita'. L'accordo ha una
durata di 4 anni.
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