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Liberalizzazioni: Pdl, primo posto energia, ultime farmacie e taxi(1Upd)

Liberalizzazioni: Pdl, primo posto energia, ultime farmacie e taxi(1Upd)

19 Gennaio 2012 - 15:01

(ASCA) - Roma, 19 gen - Liberalizzazioni si' ma ''con la giusta gerarchia''. Il Pdl, in conferenza stampa a Palazzo Madama, illustra con il segretario Angelino Alfano - alla vigilia del Consiglio dei Ministri dedicato al tema - le sue proposte e fa un elenco dettagliato delle liberalizzazioni che il governo dovrebbe mettere in atto, ''continuando il lavoro del governo Berlusconi''. A proposito di gerarchia, Alfano mette ai primi posti energia, i trasporti e i servizi pubblici locali. Fanalino di coda, dodicesimo e tredicesimo posto rispettivamente farmacie e taxi.

Le liberalizzazioni dunque devono essere fatte, dice il segretario, ''col giusto peso ponderato senza uccidere mestieri e professioni che sono alla base del modello italiano''. In questo caso ''noi plaudiremo'', perche' ''non siamo a caccia di pretesti per mettere in difficolta' il governo e non ci illudiamo che le nostre proposte di liberalizzazioni siano mutuate per intero ma speriamo che la nostra visione generale venga recepita''.

I tredici punti presentati da Alfano, con a fianco i capigruppo dei Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, il vicepresidente vicario dei deputati del Pdl, Massimo Corsaro, e gli ex ministri Renato Brunetta e Paolo Romani, riguardano nell'ordine: energia, trasporti, servizi pubblici locali, settore bancario e assicurativo, servizi postali, telecomunicazioni, distribuzione carburanti, giustizia civile, privatizzazione dell'Inail, diritti d'autore, e infine professioni, farmacie e taxi. ''Se il governo lo ritiene dunque - prosegue Alfano - puo' intervenire anche sui taxi e sulle farmacie, ma purche' sia fatto in una logica organica e gerarchica. Ma se ritiene che si possono convincere le agenzie di rating con piu' licenze di taxi e piu' farmacie noi non ci crediamo, ciascuno e' libero di farlo noi no. Aspettiamo di vedere il testo del governo'' e se il partito riterra' necessario chiedere delle modifiche ''proporra' degli emendamenti''.

Romani chiede che venga conservato ''il modello Italia e che si aprano piu' processi di competizione autentica''. L'ex ministro della Pubblica amministrazione invece ribadisce che il Pdl dara' battaglia in Parlamento per stimolare il governo Monti a realizzare effettivamente le liberalizzazioni, perche' ''se si perde tempo in questioni marginali allora vuol dire che si vuole parlare d'altro''.

ceg/fdv




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