
(ASCA) - Roma, 19 gen - Liberalizzazioni si' ma ''con la
giusta gerarchia''. Il Pdl, in conferenza stampa a Palazzo
Madama, illustra con il segretario Angelino Alfano - alla
vigilia del Consiglio dei Ministri dedicato al tema - le sue
proposte e fa un elenco dettagliato delle liberalizzazioni
che il governo dovrebbe mettere in atto, ''continuando il
lavoro del governo Berlusconi''. A proposito di gerarchia,
Alfano mette ai primi posti energia, i trasporti e i servizi
pubblici locali. Fanalino di coda, dodicesimo e tredicesimo
posto rispettivamente farmacie e taxi.
Le liberalizzazioni dunque devono essere fatte, dice il
segretario, ''col giusto peso ponderato senza uccidere
mestieri e professioni che sono alla base del modello
italiano''. In questo caso ''noi plaudiremo'', perche' ''non
siamo a caccia di pretesti per mettere in difficolta' il
governo e non ci illudiamo che le nostre proposte di
liberalizzazioni siano mutuate per intero ma speriamo che la
nostra visione generale venga recepita''.
I tredici punti presentati da Alfano, con a fianco i
capigruppo dei Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio
Gasparri, il vicepresidente vicario dei deputati del Pdl,
Massimo Corsaro, e gli ex ministri Renato Brunetta e Paolo
Romani, riguardano nell'ordine: energia, trasporti, servizi
pubblici locali, settore bancario e assicurativo, servizi
postali, telecomunicazioni, distribuzione carburanti,
giustizia civile, privatizzazione dell'Inail, diritti
d'autore, e infine professioni, farmacie e taxi. ''Se il
governo lo ritiene dunque - prosegue Alfano - puo'
intervenire anche sui taxi e sulle farmacie, ma purche' sia
fatto in una logica organica e gerarchica. Ma se ritiene che
si possono convincere le agenzie di rating con piu' licenze
di taxi e piu' farmacie noi non ci crediamo, ciascuno e'
libero di farlo noi no. Aspettiamo di vedere il testo del
governo'' e se il partito riterra' necessario chiedere delle
modifiche ''proporra' degli emendamenti''.
Romani chiede che venga conservato ''il modello Italia e
che si aprano piu' processi di competizione autentica''. L'ex
ministro della Pubblica amministrazione invece ribadisce che
il Pdl dara' battaglia in Parlamento per stimolare il governo
Monti a realizzare effettivamente le liberalizzazioni,
perche' ''se si perde tempo in questioni marginali allora
vuol dire che si vuole parlare d'altro''.
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