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Liberalizzazioni: Fassina, nostra agenda non e' quella di Monti

Liberalizzazioni: Fassina, nostra agenda non e' quella di Monti

21 Gennaio 2012 - 14:13

(ASCA) - Roma, 21 gen - ''Le liberalizzazioni non si fanno sulla pelle dei lavoratori e quindi io dico che la nostra agenda non puo' essere quella del governo Monti''. Lo afferma il segretario economico del Pd, Stefano Fassina, parlando all'Assemblea nazionale del Pd alla Fiera di Roma.

''In questa seconda fase noi abbiamo la nostra agenda, e solo con un profilo culturale autonomo possiamo fare del Pd un partito in grado di costruire una alternativa vera''. Per Fassina ''la sfida vera per il lavoro si gioca a Bruxelles e a Francoforte pero' noi possiamo prendere decisioni complementari importanti a livello nazionale''. Innanzitutto, spiega, ''il costo del lavoro: quello precario deve costare piu' di quello stabile''. Quindi la ''retribuzione oraria minima che deve essere garantita da chi e' fuori del contratto nazionale''.

Fassina immagina ''non un contratto unico ma un contratto 'a vocazione maggioritaria' che tenda ad includere sempre di piu'''. Un contratto costituito ''da un periodo di prova con una retribuzione crescente ed incentivi alla stabilizzazione''.

Infine un avvertimento a Monti: ''Non si deve giocare sulla pelle dei lavoratori'' altrimenti si fa ''una corsa verso il basso''. Fassina si riferisce alla possibilita' prevista dal decreto sulle liberalizzazioni di ''derogare in alcuni ambiti dal contratto nazionale''.

ceg/mau




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