(ASCA) - Roma, 8 feb - Nel decreto sulle liberalizzazioni,
maggiormente critiche appaiono le disposzioni relative ai
servizi finanziari e assicurativi. Lo ha detto il presidente
dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, in audizione al
Senato.
In particolare, per quanto riguarda le commissioni
interbancarie degli esercenti relative alle transazioni
effettuate con carta di pagamento, ha rilevato Pitruzzella
''pur valutando con favore l'eliminazione del riferimento al
limite dell'1,5%, non puo' non rilevarsi la criticita' della
previsione di una accordo tra gli operatori del settore e
associazioni di operatori concorrenti per definire le regole
generali per assicurare una riduzione delle commissioni
interbancarie''.
Per quanto riguarda poi l'abbinamento mutuo-polizza
assicurativa sulla vita, il presidente dell'Antitrust ha
evidenziato che quanto stabilito dal Decreto legge ''e'
suscettibile di produrre effetti restrittivi in termini
concorrenziali'' perche' ''appare favorire l'abbinamento tra
servizi non necessariamente legati permettendo alle
banche/assicurazioni (appartenenti al medesimo gruppo o
legate da accordi di bancassurance) di estrarre piu'
commissioni e di godere del ridotto rischio cliente, senza
alcun effetto positivo in termini di minor prezzo per il
mutuatario''.
Infine, per quanto riguarda le polizze Rc Auto,
Pitruzzella ha avvertito che la finalita' di assicurare la
concorrenza tra le imprese assicuratrici ''non appre in alcun
modo conseguibile'' dalla previsione di un obbligo di
confronto tra le tariffe e le condizioni contrattuali di
almeno tre compagnie non appartenenti agli stessi gruppi.
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