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Lavoro: Palombella (Uilm), servono ammortizzatori sociali adeguati

Lavoro: Palombella (Uilm), servono ammortizzatori sociali adeguati

11 Febbraio 2012 - 16:44

(ASCA) - Roma, 11 feb - ''In fase recessiva occorre tenere collegati i lavoratori al loro posto di lavoro. Ci vogliono gli ammortizzatori''. E' quanto si legge nell'anticipazione di un articolo del segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, per il giornale metalmeccanici di Bergamo UILM notizie.

''I giovani devono prendere in mano il loro futuro, conquistarlo con dedizione, competenza abnegazione; facendo leva su capacita' e merito. Perche' in un momento in cui si procede per giudizi sommari ed analisi globali non siamo tutti uguali. Se affermiamo questo concetto, pero' - prosegue Palombella -, dobbiamo aspirare ad un posto professionale che permetta di esprimere il meglio che siamo per il piu' lungo tempo possibile. Posto fisso? Magari, ma l'offerta in questo senso latita, soprattutto per i giovani. Ecco, perche' un giovane che studia, si prepara e lavora deve puntare a rendere stabile la sua posizione, arricchendola di prestazioni ulteriori come la formazione e l'aggiornamento costante. Quando sara' arrivato ad un punto di tale specializzazione che sara' in grado lui di licenziare il datore di lavoro, allora potra' lasciare quel posto fisso per approdare ad un altro. Ma la realta' non e' cosi', o perlomeno non lo e' per la stragrande maggioranza di chi cerca di entrare nel mondo del lavoro.

Il lavoro non c'e': e' difficile trovarlo, sempre piu' facile perderlo. Occorre, in una fase recessiva come quella che stiamo vivendo tenere collegati i lavoratori al loro posto di lavoro mediante adeguati ammortizzatori sociali, perche' chi perde oggi il lavoro difficilmente riesce a rientrare nel circuito professionale. Questo stato di cose il governo lo deve tener presente''.

''Ancora soffriamo gli effetti della riforma pensionistica che, solo dopo esser stata annunciata ai sindacati, e' stata approvata per decreto in Consiglio dei Ministri il giorno seguente. E' stata una prova di forza con effetti dolorosi per chi lavora in fabbrica: lo slittamento dell'eta' pensionabile per chi compie lavori usuranti e' un prezzo che si paga doppio. Il governo - conclude Palombella - non potra' comportarsi allo stesso modo nella riforma del mercato del lavoro se vorra' un' intesa condivisa entro il mese di marzo''.

com/vlm




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