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L.elettorale: Franceschini, in aula si vedra' chi ostacola (Repubblica)

L.elettorale: Franceschini, in aula si vedra' chi ostacola (Repubblica)

10 Luglio 2012 - 09:37

(ASCA) - Roma, 10 lug - Le parole di Napolitano ''sono utili per portare tutta la questione nelle sedi istituzionali in modo trasparente, alla luce del sole cosi' che si capisca con chiarezza chi vuole fare la legge elettorale e chi non vuole farla''. Lo afferma, in una intervista a Repubblica, il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini, il giorno dopo l'intervento del Presidente della Repubblica.

Franceschini avverte pero' che ''se c'e' ancora melina noi ci presenteremo in aula con la nostra proposta''. Certo, ''servono i numeri e tra le parole e i fatti del Pdl c'e' al momento una distanza enorme''.

Sulla possibilita' di un ritorno alle preferenze, Franceschini e' perplesso. ''Sono belle cose da dire e drammatiche da applicare - dice - non viviamo nel mondo delle favole, l'ultima volta che si voto' alle politiche con le preferenze fu nel 1992: i miliardi spesi in quelle campagne elettorali sono finiti in buona parte nell'inchiesta di Tangentopoli. Le preferenze comportano costi elevatissimi, con tutti i rischi che ne conseguono. Non a caso, in nessun grande Paese d'Europa si vota con le preferenze, ne' in Spagna, ne' in Francia, ne' in Germania, ne' in Inghilterra.

La via maestra sono i collegi uninominali che consentono agli elettori di scegliere la persona da cui far rappresentare il proprio territorio''.

red-fdv/cam/rl





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