
(ASCA) - Roma, 21 feb - ''La riforma della Legge Elettorale
non puo' essere lo strumento per escludere dal confronto
democratico le forze politiche che oggi non sono presenti in
Parlamento''.
Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo
Bonelli che aggiunge: ''La riforma della legge elettorale non
serve a garantire rendite di posizione alle forze che oggi
sono rappresentate in Parlamento ma a dare voce anche a quel
50% di elettori che non si sentono rappresentati e che
dichiarano di non voler andare a votare''.
''L'unico modo di dare risposte a tutti i cittadini che
sono delusi dalla politica e' quella di dare la possibilita'
di scelta agli elettori. Da questo punto di vista -conclude
Bonelli- tutti i modelli di cui si ragiona sono piuttosto
deboli perche' ripropongono Parlamenti nominati e non eletti:
qual'e' la differenza con il porcellum se non si permette
agli italiani di scegliere?''.
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