(ASCA) - Roma, 9 giu - La Libia ''non puo' essere soltanto un
partner bilaterale per l'Italia, dev'essere un partner per
l'Europa'' e in questo senso chiede ''un maggior
coinvolgimento nei progetti europei'' e ''non puo' essere
soltanto un partner bilaterale per l'Italia, dev'essere un
partner per l'Europa''. Lo ha detto oggi il ministro degli
Esteri, Franco Frattini, parlando con i giornalisti a margine
della presentazione del Meeting di Comunione e Liberazione di
Rimini, dei colloqui di oggi pomeriggio a Roma con i colleghi
libico e maltese, Mussa Kussa e Tonio Borg, come riferito
dallo stesso Frattini ai giornalisti.
Il capo della diplomazia italiana intende sollevare la
questione insieme a Borg in occasione della prossima riunione
dei ministri degli Esteri Ue, il 15 giugno a Bruxelles.
''La nostra proposta sara' di chiudere il negoziato
Europa-Libia prima della fine del mandato Barroso, da qui a
meta' ottobre'' ha spiegato il ministro degli Esteri,
aggiungendo che la visita Muammar Gheddafi che comincia
domani in Italia e' ''storica'' e il leader libico sara'
accolto ''sapendo che ormai ci unisce una ritrovata amicizia
e soprattutto una grande comunanza di interessi''. ''Vogliamo
portare in Europa molte buone ragioni'' della Libia che
''oggi torna sulla scena internazionale come un partner
riconosciuto'', ha concluso Frattini.
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